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Ipocrisia dell’Autovelox 27 novembre, 2007

Posted by ipernova in Del + e del -.
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Controllo velocità cartello

Le parole “ipocrisia” e “libertà” vengono usate sempre e comunque a sproposito (vedi Amici di Maria de Filippi per la prima e G.W.Bush per la seconda).

Mi sono permesso di usare la parola nel titolo perché mi sembra adatta, ma potete sostituirla con “incoerenza”, “antitesi”, “inciviltà”, etc.

Premessa: “L’Italia è un paese di puttanieri moralisti“.

 

Odio quando mi fanno la multa per eccesso di velocità (o almeno quando me la faranno in futuro). E odio anche quando i vigili si nascondono.

Quello che sto per dire quindi è controproducente e va contro i miei interessi, ma che senso ha imporre che i vigili con l’autovelox siano visibili e che i radar nell’autostrada siano dichiarati?

è come se ad uno che falsifica il bilancio gli dicessero o meno che in quel trimestre verrà la Finanza a controllarlo

oppure che allo spacciatore gli dicessero che passerà una volante della polizia in quel momento preciso

oppure che ci fosse scritto sopra l’obliteratrice dell’autobus: “Non verranno effettuati controlli in questa corsa”

E la cosa vale anche per i cartelli che avvisano sui controlli ai semafori, etc.

Non ha senso! se c’è un limite di velocità, vale comunque se c’è chi controlla o meno. è un tipico ragionamento da italiani, la legge vale solo quando c’è qualcuno che controlla.

è forse questa civiltà?

Paz

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Commenti

1. lesnina - 28 novembre, 2007

Quello che dici è vero, ma c’è di peggio, ovvero i telegiornali che fanno lo spot all’ultimo bolide della mercedes, dopo aver letto l’ennesimo bollettino degli incidenti sulle strade!

2. ipernova - 28 novembre, 2007

Se è per questo credo sia anche peggio il fatto che la Banca del Vaticano abbia finanziato le fabbriche di armamenti nella seconda guerra mondiale. Questo nessuno lo sa e nessuno lo dice.

Paz

3. Dottordivago - 3 dicembre, 2007

Il sottoscritto è definito “uno dal piede pesante” o anche “turbotarro”. In realtà ho una guida brillante ma molto attenta, non ammiro i panorami, non guardo negli occhi l’eventuale interlocutore/passeggero, tengo d’occhio non solo l’auto che mi precede ma anche la terza o la quarta e spesso freno prima di quello immediatamente davanti a me, ignoro l’esistenza del cellulare, ho una visione globale di quanto mi succede intorno. Morale: 29 anni di patente e mai un incidente con colpa. Però, se posso, non rispetto i limiti idioti e sapere quando sono “sotto scopa”, mi fa piacere. Il fine ultimo degli autovelox, almeno in teoria, non è quello di reprimere ma di costringere a rispettare un limite, cosa possibile se l’apparecchio dimmerda è visibile o, meglio, segnalato. Esempio: sto entrando in un centro abitato a velocità elevata, mi becco la foto a mia insaputa e dopo qualche tempo pago; però,in quel momento, continuo a guidare come un pazzo e stiro qualcuno. Se io so che in quel punto c’è un autovelox arrivo come mister Magoo e non succede niente.
E’ ovvio che l’ideale sarebbe rispettare sempre e comunque i limiti ma l’unico modo sarebbe dare la certezza della pena, e nel paese di Pulcinella non ci riusciamo neanche coi serial killer.
Piuttosto c’è da chiedersi perchè le auto non escono di serie con un gps (costo industriale: qualche decina di euro) che rileva e memorizza la velocità metro per metro, evidenziando ogni infrazione. Quando la polizia ti ferma per un qualche motivo, infila una usb nel pertugio e con un semplice palmare ti fa un culo così. E se tarocchi il sistema ti becchi un anno di galera e, quando esci, non trovi più l’auto, che è stata sequestrata e venduta all’asta, i cui proventi vanno a risarcire le vittime della strada.
Ma è come parlare di adottare il sistema fiscale statunitense per far pagare le tasse a quasi tutti; noi, italici cazzoni, dall’ammerica importiamo la musica rap. Oh mama…
Dottordivago

4. ipernova - 4 dicembre, 2007

Il Dottordivago ha sollevato un problema che è condiviso anche dagli scrittori di questi blog.

Se pensiamo, nelle autostrade sono sempre i viaggiatori del fine settimana a fare incidenti (insieme ai camionisti che dormono al volante e gli ubriachi). La cosa apparentemente assurda è che per colpa dei viaggiatori del fine settimana, il limite stabilito è 130 km/h. Mentre invece i rappresentanti che guidano benissimo potrebbero andare tranquillamente a 180 km/h (come accade in Germania).

Il limite dovrebbe essere in funzione quindi dell’abilità della persona, ma siccome ciò non può succedere, siamo costretti a trovare una via di mezzo.

Sta di fatto che se c’è un limite, secondo me, vale anche senza autovelox. Se poi c’è un abuso da parte dei Comuni di limiti di 50 km/h, che ti rallentano l’esistenza, allora questo è un altro problema.

Paz

5. stuby - 4 aprile, 2008

devo dire che come la metti, metti c’e’ sempre un divario tra diritti e doveri in italia il paese del bel pomodoro e basta! Stamane avendo preso un breve quarto d’ora di permesso per recarmi in banca, per i soliti problemi, a ridosso di un piccolo centro abitato del Vercellese, tale Palazzolo V.se nella via piu’ trafficata dove se non vi e’ nessuno tieni anche la tua media a 60km, guarda guarda chi ti trovo ? Con un cartello all’incirca di 50 per60 o 70 alla distanza di non piu’ di venti metri non ben visibile posto a terra dove indicava il consueto attenzione rilevamento velocita’ elettronica, 20 mt da una qualsiasi fiat punto dove molto trufaldinamente era piazzato sto cavolo di attrezzo, io mi domando e dico e’ possibile che stiamo cadendo sempre piu’ in basso ? E’ possibile che anche le amministrazioni comunali debbano fare questi sopprusi ed essere altresi’ a posto davanti ai cittadini italiani, possibile che una volta per tutte non si pongano freni a questi cavalieri della mancia? E’ possibile che stiamo solo subendo e continuiamo a esercitare solo i nostri doveri e restiamo inermi davanti al diritto del nostro DIRITTO?
Ma possibile che non ci si possa riappropiare di quello che basilarmente e di propria propieta’? Dobbiamo di nuovo aspettare un certo sig Nice con il suo lanternino ? O cosa ? CERTO E’ CHE COSI’ si vede tutta la nostra SUFFICIENZA; Ma gli attributi gli abbiamo venduti anche noi per un misero piatto di lenticchie !


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