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2 mila e 8 31 dicembre, 2007

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L’anno nuovo è sempre pieno di buoni propositi:

  • circa il 40% dei fumatori si promette di smettere
  • circa il 50% degli obesi si promette di dimagrire
  • circa il 75% delle donne si promette la dieta
  • circa il 115% delle donne single si promette di trovare marito
  • circa il 3% degli uomini single si promette di trovare moglie
  • circa il 69% degli omosessuali adolescenti si promette di fare outing
  • circa il 70% degli studenti universitari si promette la laurea (nonostante gran parte di questi siano ancora al primo anno)

Io, la mia cartolina a Babbo Natale/Capodanno con le richieste per l’anno nuovo l’ho già mandata, ve ne allego una precompilata così potrete mandare la vostra.

icard capodanno

In ultimis, vi inoltro una frase di Enzo Biagi che ho sentito ieri: <<Fra tutte le preghiere, a me piace il Padre Nostro per la frase in cui dice e non ci indurre in tentazione. In pratica è come se dessimo la colpa anche un po’ a Dio per quello che facciamo di sbagliato>>. Quindi se non riuscirete a soddisfare le promesse di capodanno i casi sono due: o avete puntato troppo in alto, o Dio ci avrà messo lo zampino per abbassarvi la cresta 😀

Buon anno!

Paz

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Merry Christmas (Buon Cristleanno) 24 dicembre, 2007

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iCard buon natale

The Global Orgasm 20 dicembre, 2007

Posted by ipernova in Del + e del -.
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Global Orgasm

Evento segnalatomi da Lesnina a partire da un articolo del Corriere della Sera, ma di cui parlo io volentieri, anche perché 2 delle 4 mani che scrivono questo blog sono un po’ pigrotte! 😉

In pratica, esiste una teoria scientifica secondo cui l’umanità condivide emozioni e intenzioni, contribuendo alla creazione di una coscienza globale. Coscienza che può modificare il campo energetico della terra con conseguenze sulla vita reale.

è stato quindi fissato un appuntamento per sabato 22 dicembre, solstizio d’inverno, ovvero la giornata più corta dell’anno. Donna Sheehan e Paul Reffell, promotori dell’orgasmo planetario, invitano tutti a dare il proprio “contributo” alle 7,08 (mi raccomando la precisione 😀 ), ora italiana, in nome della pace nel mondo.

Quello che vi si chiede è di “fare all’amore” pensando alla pace, provocando un’ondata di energia positiva, un movimento univoco di coscienza globale contro le guerre.

Per analizzare i risultati esiste una piattaforma denominata “Global Consciousness Project” che raccoglie dati su ogni tipo di eventi dal 1998, esaminandone con metodologia scientifica le correlazioni su scala planetaria. Lo scorso anno, il sito “Global O” è stato cliccato più di 14 milioni di volte in poche settimane.

Adesso, io estenderei l’invito anche alle persone che non sono in coppia, ed a quelle che pur in coppia per un motivo o per l’altro sono impossibilitate a fare all’amore in senso stretto, invitandole a farlo in senso lato (o anche DI lato, che è un’altra cosa 🙂 ).

Vi invito a visitare il portale di Global Orgasm. E ricordo che la stessa associazione chiede di stare MOLTO ATTENTI, visto che la sovra-popolazione della terra è causa di molte guerre.

Fate all’amore non fate la guerra!

 

Paz

Prodi l’infiltrato 17 dicembre, 2007

Posted by ipernova in Democrazia.
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Prodi Berlusconi

Ricordo la Gialappa’s che scherzava su un reality-show di nome “L’intelligente” che si svolgeva nel senato/parlamento. In pratica c’era un solo intelligente da individuare in mezzo a quella marea di fessi.

Ho visto (come spero abbiate fatto pure voi) l’intervista di Prodi in quel gran bel programma di nome Che Tempo che fa.

Sempre di più ho l’impressione che uno dei pochi da salvare là in mezzo sia Prodi. Mi sembra quasi un infiltrato che cerca di distruggere il sistema da dentro. Un infiltrato che per governare deve sporcarsi le mani (e anche altro) per riuscire a far quel po’ di bene che è possibile fare in questa situazione. Mi sembra uno che, diversamente da noi, creda che la casta non si sbricioli a colpi di fucile ma che sia da corrodere lentamente da dentro. (spero che l’attacco da due fronti sia più efficace)

Alle splendide domande di Fabio Fazio, non c’è stata nemmeno una risposta che mi abbia scontentato. Tutte molto realiste, nessuna che accusasse l’opposizione. Quasi da non credere visto a quello che siamo abituati a vedere.

è ovvio che in un sistema elettorale con sbarramento al 10% e doppio turno, il paese sarebbe moooolto migliore. Ma ho come l’impressione che, data l’attuale situazione italiana, questo signore stia “mungendo” il massimo possibile. Si vedeva da due chilometri che lui prenderebbe a schiaffi Diliberto e manderebbe in esilio Mastella, ma qualcosa di Macchiavellico lo fa andare avanti.

Ho l’impressione che per Prodi l’aforisma “Il fine giustifica i mezzi” sia un motto di vita. Certa gente (me compreso) può trovare sbagliato fare l’indulto e mettere in mano a Mastella il ministero della Giustizia (questa è difficile da sopportare). Sono bocconi che sono certo siano amari anche per lui. Però queste cose gli sono servite a mantenere il governo compatto su questioni che sono molto importanti per il paese. (Mastella, faremo sempre in tempo dopo a sbatterlo in una cella!)

Spero che la mia non suoni come una marchetta. Ma finché in Italia non ci sarà il tipo di Governo che tutti speriamo, me incluso, la presenza di Prodi mi da l’impressione che, per quanto sporco, si stia facendo il possibile.

Basta però che questa situazione non diventi la regola.

Paz

Sciopero for Dummies 14 dicembre, 2007

Posted by ipernova in Democrazia, Le crociate.
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Quarto stato

Per continuare la saga delle spiegazioni “For Dummies” questa volta mi inoltro nel discusso mondo degli scioperi. (L’obiettivo della serie “For Dummies” è comunque quello di chiarire in maniera palese certi concetti che mi frullano in testa, e non quello di “raccontare la verità”)

 

Sono stato sempre abbastanza di sinistra (a volte anche comunista), ma data la mia formazione da Ingegnere Gestionale non posso che analizzare gli scoperi sotto un nuovo punto di vista. Iniziamo facendo un passo indietro rispetto allo sciopero.

Ho già visto molti che, riguardo il loro ruolo in azienda, dicono: “se non ci fossi qua io, l’azienda non andrebbe avanti” e quindi:

il venditore dice: “se non ci fossimo noi venditori, l’azienda non venderebbe niente e quindi fallirebbe”

l’operaio dice: “se non ci fossero gli operai, l’azienda non produrrebbe niente ed i venditori non avrebbero niente da vendere”

il progettista dice “se non ci fossi qua io, l’operaio non avrebbe niente da produrre”

l’impiegato dice “se non ci fossi qua io a sbrigare pratiche, la Guardia di Finanza chiuderebbe subito l’azienda e manderebbe tutti a casa”

ed infine il dirigente (quando incompetente) dice “Cosa credete, di essere indispensabili? se non ci fossi qua io a stabilire le strategie di mercato sareste in una situazione in cui tutti lavorano al massimo e l’azienda non guadagna e chiude”

 

Inutile dire che sbagliano tutti. In azienda sono tutti essenziali. è come se nel corpo umano ogni organo facesse gara a chi è più vitale!

La realtà (secondo me) è che una persona è tanto più essenziale quanto più insostituibile. Ci pensa la legge della domanda/offerta a decidere gli stipendi delle persone. Più serve la persona (e meno la si trova in giro), e più questa persona deve guadagnare. Invece qua in Italia succede che un bravo ingegnere guadagna quasi come un operaio ed il dirigente incapace prende molto di più di quanto vale.

Dall’aggregazione di persone con lo stesso obiettivo nascono le lobby, come quella dei tassisti. è inutile che i tassisti scioperino. se ci vogliono più taxi in giro ed il prezzo del viaggio è troppo caro, è giusto che avvenga una liberalizzazione. Perché per fare il tassista basta una patente!

Se per fare le saldature nelle navi da crociera ci vogliono anni di esperienza, è giusto che questi saldatori guadagnino il triplo rispetto ad un ingegnere (e potete stare sicuri che lo fanno).

è il ragionamento del “senza di me non si fa niente” che porta l’Italia ad avere tanti scioperi. Quando le persone hanno troppa voce in capitolo, hanno in mano un controllo molto più grande del proprio ruolo in azienda (o nella società)

Questo vuol dire che (virtualmente) chiunque sia ben organizzato ed abbia sufficiente tenacia, riesce ad aumentare drasticamente il proprio stipendio. Il guaio di vivere in un paese dallo sciopero facile è che quando uno ha VERAMENTE dei motivi per cui scioperare, lo fa ma nessuno lo caga.

Lo sciopero dev’essere guidato dal buonsenso e dev’essere l’ultima cartuccia da sparare, non la prima. Altro esempio:

A me quando quelli dell’Alitalia scioperano mi viene da ridere. Non lo faccio perché si sta parlando comunque di persone che si troverebbero in difficoltà finanziarie, ma il caso è il seguente: “L’azienda va male, ha troppo personale di terra (il doppio delle altre compagnie), e questi scioperano perché l’azienda non vada male?”

Come si fa scioperare perché l’azienda non vada male? Cosa credono di guadagnare? è come se io segnassi un autogol per non perdere. In un paese di gente con polso, l’Alitalia avrebbe assunto già nel 1995 dei dirigenti veri, che avrebbero mandato a casa 5000 persone subito, rimettendo l’azienda in sesto e riassumendo le 5000 persone lungo i 10 anni successivi. Ci saremmo trovati nel 2005 con la stessa quantità di dipendenti e con l’Alitalia a gonfie vele.

Le conclusioni sono due:

Il dipendente deve guadagnare proporzionalmente alla sua insostituibilità.

La salute delle aziende viene al primo posto poiché è da questa che si generano posti lavoro.

 

Paz

Capolavoro!!! (in inglese Headwork) 13 dicembre, 2007

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Vi pubblico un capolavoro della pubblicità, che più che altro è un cortometraggio. Infatti, ha conquistato l’oro al festival internazionale della pubblicità di Cannes, nella disciplina principale “Film”.

Non solo è una genialata come è a fin di bene. Siccome è in inglese vi tradurrò la trama di quello che dice il signore, ma vi consiglio di guardarlo lo stesso perché così capirete il senso di quello che dice e vi farete anche due risate.

“Credo di essere stato sempre incompreso. Le persone non sembravano tollerarmi.

Credevo di disturbarle. Non so perché, ma è così che andavano le cose.

Forse…. ero troppo intenso. Forse ero troppo forte.

Non lo so. Non so proprio dire perché.

Sì, ero solo ……… molto solo. Ma alla fine ci si abitua, dopo un po’.

E poi, un giorno, tutto è cambiato. Qualcuno mi ha finalmente accettato per quello che sono.

Da quando ho questo lavoro, la vita è totalmente diversa. Finalmente mi sento utile, bravo a fare qualcosa.”

(Le ultime frasi scritte in inglese non ve le traduco sennò vi tolgo la sorpresa)

 

Che genialata!

Paz

Un voto ai maglioni stretti! 10 dicembre, 2007

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In un talk show francese una signorina del pubblico decide di togliersi il maglione.

Ecco lo splendido risultato

P.S.: Prometto che per questo mese non pubblicherò più sconcerie.

P.P.S.: Merci madam!

Paz

Una fama guadagnata col sudore 8 dicembre, 2007

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Ammettiamo che a voi vi serva un’immagine della bandiera del Brasile. Che cosa fate? Andate su Google e cercate su “immagini” le parole “bandiera brasile”.

Capirete alla seconda pagina della ricerca come il Brasile si è guadagnato la fama ed il rispetto del mondo intero con grande lavoro e sudore.

P.S.: Ringrazio chi di dovere per la segnalazione.

P.P.S.: In Brasile abitano quasi 30 milioni di discendenti di italiani 😉

Paz

Pacco-regalo, o Regalo-pacco? 7 dicembre, 2007

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Evvai con il Riciclo!

Non parlo del riciclaggio dei rifiuti (ben più nobile) ma quello dei regali a Natale.

Quello che sto per dirvi emerge da una ricerca del Codacons. Il 21% dei regali sono frutto di riciclaggio.

Il riciclo dei regali è un’abitudine consolidata per il 41% del campione preso in considerazione dalla ricerca. Il 27% lo fa per ristrettezze economiche, il 20% per rivalsa, per aver ricevuto lo scorso anno un regalo più brutto di quello che si ritiene di aver fatto, il 7% per non aver avuto il tempo di girare per negozi, il 5% per svuotare gli armadi. Gli oggetti vengono riciclati perché non erano adatti, ad esempio, taglie sbagliate (15%), erano un doppione, ossia già ricevuti (20%), o semplicemente non erano piaciuti (65%).

La top 10 dei regali non graditi, secondo l’inchiesta Codacons è in ordine di importanza.Pacco regalo

 

  1. i soprammobili
  2. profumi, dopobarba e bagnoschiuma
  3. cravatte
  4. foulard e sciarpe
  5. libri
  6. oggetti natalizi
  7. i maglioni
  8. i pigiami
  9. dvd e videocassette
  10. pantofole

Adesso non per dire, ma sono stati nominati tutti i più regalati. Il problema di tutti questi elencati è che dipendono dai gusti personali di ciascuno e, lo sappiamo tutti, le persone comprano i regali seguendo i propri gusti, e non quelli degli altri.

Infatti quest’anno regalerò alla mia ragazza un bel libro di Fantascienza ed una palla da bowling con scritto “Paz” 😀

P.S.: Aneddoto veloce, io conoscevo una che un giorno è venuta un’amica a casa sua, tutta bagnata dalla pioggia. Allora la tipa che conoscevo gli ha detto, “Aspetta che ti trovo nell’armadio una borsa asciutta, di quelle brutte che ti regalano a Natale e che non si usano mai”. Dopo che le due amiche hanno fatto un sacco di ironia sull’argomento, la tipa che conoscevo ha dato la “borsa brutta” all’amica e ha scoperto che gliel’aveva regalata lei. Che figura di m…

P.P.S.: Secondo me quella di Codacons è una ricerca commissionata dalle donne che vogliono farsi regalare un Trilogy.

Paz

Thundercats reloaded 5 dicembre, 2007

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Come fatto notare da una commentatrice del Blog, i Thundercats per breve tempo sono stati trasmessi anche in Italia.

Mi sono ricordato anche che ne “I Griffin” è accaduto più volte che facessero delle parodie dei Thundercats, vi pubblico qui sotto una di queste.

Si prende in giro il fatto che Lion-o (il capo dei Thundercats) può prendere in mano la spada e dire le parole magiche “occhio di Thundera, dammi la vista oltre la vista”. In questo modo riesce a vedere luoghi sperduti e “fuori mano”.

Nota: Quando passa Cheetara (la donna/gnocca) lei dice “Ei ciao coma va? Io vado al cesso”

Guardate il filmato subito perché senz’altro lo bloccheranno.

Paz

Cartoni Animati del terzo mondo 3 dicembre, 2007

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Quando un bambino, come me, cresce in un paese come il Brasile, è ben lontano da avere un’infanzia piena di cartoni animati giapponesi. In Brasile infatti si guardavano quelli americani. E quindi Gigi la Trottola, Lady Oscar, Galaxy, Ufo Robot, etc non so se per fortuna o purtroppo io non ho mai avuto l’occasione di vederli (se non da adulto, trovandoli particolarmente brutti, come è normale che accada quando non hai un legame emotivo con il cartone).

Io invece guardavo il cartone di G.I.Joe, gli Snorkels, gli Orsetti del cuore, i SilverHwaks ma soprattutto i THUNDERCATS!

Erano dei felini antropomorfi che venivano da un pianeta esploso, rifugiandosi nel cosiddetto “terzo mondo” (con chiara allusione alla terra). In realtà non vi erano persone in questo pianeta, solo esseri indifesi e cattivi.

La sigla del cartone, che vi allego qui sotto dice “I Thundecats sono in scena, i Thundercats sono FICHI. Senti la magia, senti il ruggito, i Thundercats sono FICHI!”

Il pregio di questo cartone era senz’altro il fatto che durante le battaglie c’era una musica fichissima con degli assoli di chitarra interminabili che Gigi la Trottola se li sogna ancora oggi.

Certo, le storie erano sempre manicheiste (come era da aspettarsi da un cartone americano), ma almeno i personaggi non erano uomini travestiti da donne e non c’erano sempre delle mutande in giro, come succede per i cartoni Giapponesi.

Secondo me delle sane battaglie di 20 minuti sono sempre meglio che quei cartoni frutto di sessualità represse. (non generalizzo, anche i cartoni Giapponesi hanno sfornato delle perle).

Eccovi la sigla! Enjoy

Paz