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Cartoni Animati del terzo mondo 3 dicembre, 2007

Posted by ipernova in Del + e del -.
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Quando un bambino, come me, cresce in un paese come il Brasile, è ben lontano da avere un’infanzia piena di cartoni animati giapponesi. In Brasile infatti si guardavano quelli americani. E quindi Gigi la Trottola, Lady Oscar, Galaxy, Ufo Robot, etc non so se per fortuna o purtroppo io non ho mai avuto l’occasione di vederli (se non da adulto, trovandoli particolarmente brutti, come è normale che accada quando non hai un legame emotivo con il cartone).

Io invece guardavo il cartone di G.I.Joe, gli Snorkels, gli Orsetti del cuore, i SilverHwaks ma soprattutto i THUNDERCATS!

Erano dei felini antropomorfi che venivano da un pianeta esploso, rifugiandosi nel cosiddetto “terzo mondo” (con chiara allusione alla terra). In realtà non vi erano persone in questo pianeta, solo esseri indifesi e cattivi.

La sigla del cartone, che vi allego qui sotto dice “I Thundecats sono in scena, i Thundercats sono FICHI. Senti la magia, senti il ruggito, i Thundercats sono FICHI!”

Il pregio di questo cartone era senz’altro il fatto che durante le battaglie c’era una musica fichissima con degli assoli di chitarra interminabili che Gigi la Trottola se li sogna ancora oggi.

Certo, le storie erano sempre manicheiste (come era da aspettarsi da un cartone americano), ma almeno i personaggi non erano uomini travestiti da donne e non c’erano sempre delle mutande in giro, come succede per i cartoni Giapponesi.

Secondo me delle sane battaglie di 20 minuti sono sempre meglio che quei cartoni frutto di sessualità represse. (non generalizzo, anche i cartoni Giapponesi hanno sfornato delle perle).

Eccovi la sigla! Enjoy

Paz

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Commenti

1. ipernova - 3 dicembre, 2007

P.S.: La donna/felina che vedete librarsi in aria e correre all’impazzata si chiama Cheetara ed è stato il sogno erotico di molti bambini/giovincelli della fine degli anni ’80 😉

Paz

2. elena - 5 dicembre, 2007

Devono per forza avelo trasmesso anche in Italia, forse per poco, ma io quelle tre palle rosse lanciate così alla cavolo me le ricordo troppo bene.
Secondo me Pollon resta il capolavoro per eccellenza dei cartoni animati, soprattutto per la leggerezza e i doppi sensi (capiti solo una volta diventati adulti). Se ti capita guardalo.
Elena

3. ipernova - 5 dicembre, 2007

In effetti Elena ha ragione. Ho appena scoperto su Cine.Blog (Blog molto frequentato da Lesnina) un post sull’annuncio di un lungometraggio dei Thudercats.
Nel post si parla un po’ della serie e viene pubblicata (come tra l’altro ho fatto anch’io 🙂 ) la sigla del cartone.
Il post è commentato da gente che dice o di non conoscerli affatto, o di ricordarseli eccome.

Credo quindi che la differenza sia che qua in Italia li abbiano fatti vedere solo negli anni di produzione del cartone (un paio di anni a fine anni ’80). In Brasile invece li replicano tutt’oggi (per mio estremo giubilo).

Tra l’altro aggiungo che ne “I Griffin” i Thundercats vengono citati. Almeno un paio di volte e per parecchi minuti, ci sono delle parodie dei personaggi. Pubblicherò i filmati in un nuovo post

Paz


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