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Proviamo con questa 21 gennaio, 2008

Posted by ipernova in Doppiaggio NO!, Le crociate.
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Per l’ennesima volta in questo blog continuo la mia crociata contro il doppiaggio. E spero che non vi siate annoiati, ma per prevenzione sarò di poche parole e brevi filmati esplicativi.

Come notato da un visitatore del blog, il doppiaggio non lo si capisce fino in fondo fino a che non lo si prova nella pelle. Adesso guardate un pezzo di quel gran film che è “O Tigre e a Neve” di Roberto Benigni. (è in portoghese. Prima di stopparlo, fate un salto alla fine e sentite come è mal doppiata la donna)

è ridicolo si o no? Ma l’apoteosi viene adesso…

per continuare a leggere cliccate qui_>

Guardate questo pezzo di “The Matrix” doppiato sempre nella mia lingua madre, e cioè il portoghese del Brasile (in realtà l’accento del doppiatore nei due filmati è quello di Rio de Janeiro)

Primo: Concordate con me che fa ridere ed è ridicolo come il primo filmato?

Secondo: Nel primo caso noi conosciamo la voce e l’interpretazione di Benigni, e quindi troviamo il filmato in portoghese ridicolo. Ma nel secondo caso, come si fa a trovare ridicolo Matrix se si conosce la versione italiana che è ugualmente ridicola?

Vi prego anche di notare quanto sia scadente l’interpretazione del doppiatore nonostante non riusciate a capire bene le parole.

 

 

Paz

P.S.: è stato messo in palio un premio al primo navigante che commenta “Ma i doppiatori italiani sono i migliori al mondo”.

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Commenti

1. ZioTack - 21 gennaio, 2008

Ma i doppiatori italiani sono i migliori al mondo…

Ecco… adesso l’ho detto 😯

2. Operatore Ecologico - 21 gennaio, 2008

ma questo filmato non è tratto dalla vita e bella o sbaglio?!

3. ipernova - 21 gennaio, 2008

@ ZioTack: Complimenti! Hai vinto un invito a guardare “Babel”. Film che in lingua originale veniva parlato in tantissime lingue diverse e che in italiano è stato doppiato tutto in una sola lingua 🙂 (come ben saprai)

@ Operatore Ecologico: Hai ragione! è un pezzo di “La tigre e la Neve”, me ne sono accorto appena ho letto il tuo commento. In realtà avevo per mano anche un pezzo di “La vita è bella” in spagnolo, e alla fine ho fatto confusione fra i due. Grazie per la segnalazione. Apporto la correzione. (E ben venuto nel blog 😉 )

Paz

4. Dottordivago - 21 gennaio, 2008

Ma tu vedi il destino…Proprio quando mi viene il sospetto che tu sia brasiliano -e ne accenno sul primo post dopo il mio ritorno- mi arriva la conferma da questo post; oddio, non che ci volesse una scienza a scoprirlo, bastava guardare bene sul sito o anche solo leggere con un po’ di attenzione; ma se io agissi così, che Dottordivago sarei?
Minchiachebbravo che sei! Filmati sul blog, controfilmati, effetti speciali…Da grande voglio essere come te! Io come effetti speciali ho imparato ad usare il corsivo…
Ma come al solito sto divagando. Dunque, il commento al post…Anzi,no.
Sai che fatica ho fatto a spiegare agli amici brasiliani il significato di Dottordivago? Non tanto per il gioco di parole, quanto per il fatto che devagar significa adagio o qualcosa di simile ed il mio portoghese non mi permetteva di essere più chiaro. Per fortuna esiste la Brahma Extra, che non insegna le lingue ma è come ‘a livella…
Allora, sto cazzo di commento!..
Eccolo. I film in lingua originale sono come l’insalata dell’orto, molto più saporita e genuina, ma bisogna raccoglierla, togliere la terra e le lumachine, lavarla molto bene se non vuoi sentire cri-cri sotto i denti.
Il doppiaggio è l’insalata in busta, meno genuina ma già bell’e pronta. Io sono un buongustaio e, a detta di molti, un bravo cuoco ma molto spesso non ho voglia di farmi certi culi in cucina e mi accontento: dovresti provare la mia pasta e fagioli o il mio chili fatto con fagioli in scatola o le tagliatelle con spinaci surgelati e philadelphia…Oh, dove abiti? Vuoi che ti prepari una cena “doppiata”?
Um abraco.
Si, lo so, non si scrive così, ma la mia tastiera non arriva da “Belorisonci”…
Dottordivago

5. culoecamicia - 22 gennaio, 2008

Sul doppiaggio ho già detto la mia a suo tempo (tra l’altro credo di potermi bullare di essere stato il primo a commentare su questo argomento in questo blog, e non è cosa da poco).

Il mio pensiero può essere riassunto più o meno così: il doppiaggio richiede una traduzione da una lingua ad un’altra e questo processo soggettivo può modificare il senso delle frasi in lingua originale (possono nascere delle frasi semanticamente diverse). Però se uno vuole guardare un film per godersi il racconto di una storia, la visione in lingua originale e sottotitolata non è proprio “comoda”, richiede abbastanza impegno e concentrazione. E poi mia madre ad esempio sarebbe costretta a vedere solamente film – o, peggio ancora, fiction – italiani.

Aggiungo questo: non è facile doppiare da una lingua all’altra anche per le differenze esistenti tra le lingue e parlo di differenze di “sintassi”. Insomma in italiano la parola “tette” si pronuncia facendo un certo movimento delle labbra, quando la traduciamo in inglese può diventare “boobs”, ed in russo “сиськи”… insomma movimenti di labbra completamente diversi. Spesso quindi non è proprio colpa del doppiatore, almeno io la vedo così..

zar

6. ipernova - 23 gennaio, 2008

Il paragone dell’orto mi è piaciuto. Però applicato ai pomodori.

Il pomodoro dell’orto è molto più gustoso.

Il pomodoro acquistato è stato messo in frigo e ha perso il suo gusto.

Basta che la gente lo sappia e ne sia cosciente, può fare la scelta che vuole. Il problema è che vedo un sacco di gente che mangia il pomodoro del supermercato e crede di aver mangiato quello dell’orto.
è per questo che urge in me la voglia di sbandierare la coltura del pomodoro casalingo 🙂

Paz

7. zack - 24 gennaio, 2008

bello si il paragone dell’orto. mi spiegate perché in francia, germania, inghilterra mangiano pomodori freschi e noi dobbiamo mangiare questa robaccia inscatolata ? siamo forse piu stupidi dei francesi?
ma visto che qualcuno è un pò scettico, perché non consentire allo spettatore di scegliere? per il momento mi basterebbe che, almeno una sera alla settimana, ogni cinema proiettasse i film di prima visione in lingua originali con i sottotitoli. sono certo che molti italiani scettici scoprirebbero ben presto che il sottotitolo è molto meglio del doppiaggio.

8. lesnina - 25 gennaio, 2008

Anch’io avevo pensato che i cinema potessero proiettare almeno una sera in originale e questo è quello che mi ha risposto il CINEMAZERO di Pordenone:
-La diffusione del DVD con la possibilità di vedere i film in lingua originale con sottotitoli in varie lingue ha tolto dal mercato le pellicole in lingua originale. Solo per i festival vengono fatte copie con sottotitoli.-

9. ipernova - 25 gennaio, 2008

Se poi si aggiunge il fatto che ci sono addirittura delle pellicole natalizie che escono a fine Gennaio (tipo Mister Magorium and the Wonder Emporium) perché nell’epoca giusta le sale erano tutte occupate da Cristian de Sica, allora è facile capire perché gli italiani non abbiano la cultura del “pomodoro dell’orto”.

Avere un buon cinema negli anni che furono, ci ha fatto male.

Paz

10. klaus - 17 marzo, 2008

Quoto Ipernova! Ci ha fatto male avere Totò, Tognazzi, Sordi, Fellini ecc… non avrei mai pensato di dirlo! Il doppiaggio è la pappa pronta che piace tanto a chi non si fa mai troppe domande e che non è curioso.


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