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Una finestra 3D 25 febbraio, 2008

Posted by ipernova in Del + e del -, Scienza.
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Un giovane orientale (perché gli orientali, si sa, sono meglio di noi), utilizzando la tecnologia del Nintendo Wii, ha inventato un modo per avere un’interazione con uno schermo come se fosse una finestra in un mondo 3D.

Quello che facciamo noi adesso, è come guardare una foto in una cornice. Se ci muoviamo la foto resta piatta.

Se invece guardiamo una finestra, muovendo la testa a destra e sinistra vediamo cose diverse. Lo stesso vale se ci allontaniamo o avviciniamo.

Questo ragazzo con dei semplici occhiali che emettono dei raggi infrarossi (come un telecomando) rivoluzionerà il concetto VideoGame.

Guardate il filmato (e se vi annoiano le spiegazioni in inglese, saltate a 2 minuti e 30, quando fa il paragone Prima-Dopo).

Figata pazzesca!

Paz

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Commenti

1. Dottordivago - 25 febbraio, 2008

Caro Paz,
niente da ridire sulla genialità del giovanotto dagli occhi a mandorla, anche perché, come ben sai, a livello tecnologico non faccio testo, avendo da poco digerito la comparsa delle macchine a vapore.
Devo invece farti un culo così sul fatto che gli orientali siano meglio di noi.
Secondo me non lo pensi davvero ma, essendo dotato di giocoso animo brasileiro, tu la butti lì e guardi cosa succede.
Beh, te lo dico io cosa succede. Succede che il Dottordivago, noto paladino dell’occidente, a sentire una cosa così si fa brutto brutto, cosa peraltro non facile perché possessore di un volto che pare dipinto dal Botticelli.
Stavi parlando degli orientali di Saturno, vero? No, perché quelli terrestri non li trovo tutto sto granchè, anche se non bisogna generalizzare in negativo.
Ma neanche generalizzare in positivo come fai tu.
Questa gente ha indubbiamente una volontà fuori dal normale, un po’ come mio cognato (da parte di sorella) che, pur non essendo il più furbo del mondo -non è neanche nei punti…-, possiede una voglia di lavorare che se ce l’avessi io sarei l’imperatore dell’emisfero boreale -vuoi mica che venga a romperti i coglioni in Brasile, no?-.
Questi signori hanno ottenuto tutto ciò che hanno al prezzo di inenarrabili fatiche: ti ricordo che in Giappone, nel dopoguerra, un paio di generazioni non ha visto la luce del sole, tanto si rompevano la schiena lavorando.
Se non ci fosse stata la guerra, che gli ha dato, sì, una bella pettinata, ma ha portato denaro e mentalità del novecento, sarebbero ancora nel medio evo, quanto meno dal punto di vista sociale. Costruivano i più bei caccia del secondo conflitto, ma il popolo faceva la fame per mantenere una casta militare che assorbiva tutte le risorse disponibili, un po’ come la defunta -evviva!- Unione Sovietica.
Ma a parte i fatti storici, mi cadono pure su tutto il resto.
Noi saremo più buzzurri, ma non viviamo un’esteriorità esasperata come la loro; ti rendi conto che per servirti un tè ci mettono più di noi a fare un bambino? E che prima di rivolgerti la parola ti danno il biglietto da visita, con due mani, naturalmente; e tu con due mani lo devi prendere, pena sembrare il più cafone del mondo.
E i bastoncini per mangiare? Come già ti facevo notare in altra occasione, noi abbiamo già scoperto la Gazzetta dello Sport per pulirci il culo e le posate per mangiare. Questi hanno bisogno di uno che faccia tutto a pezzetti, come noi ai malati d’Alzheimer, e se mangiano una zuppa la ciucciano dalla scodella e coi bastoni si buttano in bocca la roba che resta sul fondo. Che spettacolo, eh?
E poi il karaoke, il tamagotchi, gli ufo robot -pensa cosa mi sono perso io, che mi sono dovuto accontentare di Walt Disney…-.
Bella storia i manga erotici, ma non basta a compensare un popolo che al culmine della trombata grida VADO! Ma per piacere…
E poi c’hanno un pisello che se lo circoncidi non resta più niente…
Dottordivago

2. lesnina - 26 febbraio, 2008

Caro Dottor Zivago hai mai sentito parlare di ETNOCENTRISMO?
ti riporto parte della definizione che puoi trovare su wikipedia (che una volta tanto si può citare come fonte):

L’etnocentrismo, nella sua accezione più moderna e comune, è la tendenza a giudicare le altre culture ed interpretarle in base ai criteri della propria proiettando su di esse il nostro concetto di evoluzione, di progresso, di sviluppo e di benessere, basandosi su una visione critica unilaterale.
Tale approccio si fonda principalmente sul confronto tra società moderne e società tradizionali; da tale confronto si desume che quest’ultime assumono caratteristiche proprie del sottosviluppo, ma l’errore di fondo sta nell’utilizzo di parametri tipici del sistema socio-economico capitalista occidentale(…)

Letto questo le tue deduzioni risultano alquanto antipatiche.

3. zardo - 26 febbraio, 2008

A me risultavano abbastanza antipatiche anche senza aver letto questa definizione; letta la definizione direi che non ho altro da aggiungere. Praticamente esprime quello che ho pensato alla lettura del commento.

4. ipernova - 26 febbraio, 2008

@ Dottordivago:
Premetto che ogni nazione o razza che io nomini, aggiungo sempre “che sono meglio di noi”. Oltre all’aspetto ironico/comico cerco di forzare una certa umiltà che fa sempre bene.

Aggiungo che trovo la cultura orientale molto interessante, e credo che abbiano un punto di vista sempre diverso ed ottimo per analizzare molte cose.
Un aspetto positivo è per esempio quello dell’estrema valorizzazione dell’onore. Ci farebbe bene un po’ di quello. Senza menzionare il rispetto e la dedizione (che hai già nominato).

Inoltre nella critica al mondo orientale ti sei dimenticato di dire che il tasso di suicidi fra gli adolescenti giapponesi è il più alto del mondo. E questo denota senz’altro un problema di fondo.

Ma comunque è sempre un piacere leggere i tuoi commenti incazzati perché, anche se sei di parte, dai il tuo meglio con le battute 🙂

@ Lesnina:
Adoro quando tiri fuori gli artigli 😉

Paz

5. Matteo - 27 febbraio, 2008

Salve Divaganti e non,
Ah… il giappone! Bella questa dei biglietti da visita, comincerò anch’io a fare così.
Ma tornando al dunque: sono ansioso di vedere tutte le altre possibili applicazioni di questa… “scoperta”. Poter guardare incontri sportivi, documentari e telegiornali guardando dove vuoi tu… ci vorrano telecamere diverse perché così come ha fatto lui, in realtà, è solo un’immagine ravvicinata che percorri con gli occhi, però la sensazione deve essere interessante.
Ciao

6. ipernova - 27 febbraio, 2008

Se iniziano a trasmettere gli incontri sportivi così, si litigherà un casino per il posto sul divano.
“Ma io da qua non vedo la porta!”
“Ed io vedo solo la panchina!”
😀

Paz

7. Dottordivago - 27 febbraio, 2008

Cara Lesnina, su wikipedia manca una definizione, ma provvedo io.

DOTTORDIVAGO: alter ego caricaturale di Carlo Gallia. Personaggio autodefinitosi “romantico cavaliere dal forte braccio, brillante ingegno e cuor di fanciullo”, incarna alternativamente il meglio ed il peggio del padre spirituale di cui, in quanto figura caricaturale, accentua, quando non esaspera, pensieri e caratteristiche. Sostiene anche, al contrario di Jessica Rabbit, di essere proprio stronzo, non è che lo disegnano così.

Tutto questo si scrive così ma si pronuncia “aver voglia di ridere”.
Ho un socio, che è più di un fratello, che quando arrivo mi dice:”Figlio di puttana, adesso arrivi?…” ed io capisco che tutto fila liscio; perchè non si preoccupi devo subito rispondere:”Fatti i cazzi tuoi, terrone di merda”, ed il mio calabrese preferito mi scocca un sorrisone dei suoi.
Una caricatura col naso giusto e la bocca precisa si chiama ritratto.
Una barzelletta senza situazioni limite è una storiella.

Carlo Gallia potrebbe raccontare:”Sono stato aggredito e trascinato in un vicolo da un tipo superdotato che mi ha violentato”.
Fa ridere? A me no, in tutti i sensi….
Il Dottordivago la racconta così:” Sono stato aggredito e trascinato in un vicolo da un tipo che ha tirato fuori un cazzone gigantesco; per fortuna me l’ha messo nel culo, perchè se me lo dava in testa…”.

Non è meglio così?
Il mio commento mi sembrava così gonfio e tronfio di etnocentrismo ( a proposito, Technologic Woman, prima di wikipedia quella parola compariva sul primo vocabolario che mi hanno regalato, quarantanni fa) da non richiedere le istruzioni per l’uso del tipo “guarda che scherzo”.
Nessuno è meglio o peggio di nessunaltro. E non è una ritrattazione: ho 48 anni, ho lavorato con governi, sono stato ospite di case regnanti ed ho girato almeno due volte il mondo, ma continuo a sostenere che la nostra cultura è mediamente -ripeto: mediamente-migliore di altre, e per ragioni molto lunghe da esporre, non di certo sulla base delle posate con cui si mangia.
Quando ai miei amici brasiliani dico che vivono nel paese più stupido del mondo perchè fa caldo in inverno e freddo in estate, non si incazzano: ridono e mi dicono di andare affanculo io e l’emisfero boreale. Funziona così: uno dice una cagata e gli altri ridono. Non è male, dovresti provare.
E mentre siamo avvinghiati ad azzuffarci mi blocco, ti guardo e, col cuore a pezzi ti dico:”Ma cosa stiamo facendo? Cosa direbbe Paz se ci vedesse? Con che coraggio potrei ancora guardalo nei monitor?”.
Cosa ne dici, pace?
Facciamo così, tanto il mondo non lo cambiamo: io resto il Paladino d’Occidente e tu la Paladina di Tuttiglialtri.
Dottordivago.
P.S. Oh, Paz, sto diventando un comunista di merda anch’io: tappandomi il naso voterò PD.

8. lesnina - 28 febbraio, 2008

Ho solo risposto alle tue testuali parole, mica sapevo che erano il link ad un ipertesto molto più complesso!

Con simpatia, la paladina delle buone intenzioni!

9. ipernova - 28 febbraio, 2008

Fa ridere che la vera superfigata del post, e cioè il giapponesino che fa quelle cose mirabolanti sulla TV di casa, quasi nessuno l’ha cagata 🙂

Paz


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