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Arthur C. Clarke v9.0 (Last release) 19 marzo, 2008

Posted by ipernova in Arte, Scienza.
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a c clarke

Da tempo volevo fare un post su questo genio letterario. Mi aspettavo questo inevitabile momento. Devo essere sincero, fino ad oggi (19/03/08) sognavo di incontrarlo in qualche maniera e di chiedergli un autografo.

Personalmente Clarke mi ha cambiato il modo di pensare, di essere, e quindi (in buona parte) la vita.

Ho iniziato a leggere libri molto tardi, visto che a scuola non cercano mai di sapere cosa ti piace, ma ti appioppano libri che non ti interessano.

Il libro “2001 Odissea nello Spazio” aveva già trovato mio fratello qualche anno prima. è stato proprio il libro a farsi trovare in mezzo agli scaffali della libreria. In maniera analoga, lo stesso libro si è fatto trovare da me nella stanza di mio fratello. Ho dato un’occhiata all’introduzione in piedi, che ad un certo punto è finita, dando inizio al racconto. (Nel frattempo però ho deciso di sedermi perché ho scoperto di essere ancora in piedi) A fine libro ero abbacinato.

Avendo fortissime basi scientifiche, Clarke non ipotizzava un eventuale futuro, ma praticamente lo prevedeva. è capitato che sbagliasse qualche data, anche perché quando scrivi un libro di fantascienza a fine anni ’60, sei già molto conservatore se dici che nel 2001 i computer parlano e l’uomo viaggia verso Saturno. Ma anche se a volte le date possono sembrare azzardate, l’iter è quello che Clarke ha tracciato, ed ha quasi sempre ragione.

La bellezza dei suoi libri sta nel fatto che ti faccia sentire un granello di polvere meraviglioso, uno splendido microbo. Capace di fare tante belle cose, seppur nella sua insignificanza. Credo che una delle lezioni che si leggono fra le righe dei suoi libri sono appunto “per più piccolo ed insignificante che tu sia, quello che riesci o non riesci a fare dipende da te”. Nei suoi racconti, spesso esistono personaggi di carisma (sia uomini che donne) che spesso riescono a cambiare le sorti dell’intera umanità. In loro è sempre viva quella che Clarke definisce “La grande fede nell’ottimismo come principio guida“.

Sensazionale anche la comicità che riesce a ricavare da certe situazioni. Su 2001 Odissea nello Spazio descrive in maniera splendida la circospezione da parte degli abitanti delle basi lunari nei confronti dei nuovi arrivati, i quali avendo poco peso, credono di poter saltellare di qua e di là, non sapendo però che l’inerzia dei corpi è la stessa di quella sulla terra, e andando quindi a spatasciarsi su tutte le pareti/persone. Un giorno questa circospezione avrà davvero luogo, e forse la chiameranno “circospezione di Clarke” 🙂

A.C. Clarke aveva iniziato lavorando per il sistema radar della RAF, ed è sua l’idea di affidare le comunicazioni mondiali a dei satelliti radio geostazionari. Infatti, l’orbita geostazionaria dei satelliti viene detta “Fascia di Clarke” oppure “Orbita di Clarke“. In seguito ha intrapreso la carriera dello scrittore e divulgatore dello spazio. Ricordo di averlo visto entusiasta in un’intervista degli anni che furono perché era appena stato scoperto un segnale intermittente proveniente da una stella (credo nei pressi di Vega), non sapendo ancora che si trattava soltanto di una Pulsar, e non di vita intelligente.

2001 odissea nello spazio prima stampaIl capolavoro per cui è ampiamente conosciuto è “2001 Odissea nello Spazio” (guardate nella foto sopra, quante edizioni dei suoi libri Clarke ha alle spalle). Il libro in realtà è stato scritto contemporaneamente al film di Kubrick, ed è frutto di centinaia di telefonate alle 3:00 di mattina. All’inizio doveva esserci addirittura un esserino verde di nome Bill (o qualcosa del genere), ma man-mano che andavano avanti, hanno elaborato quei due capolavori che sono il libro ed il film. Se però il secondo è la storia narrata dal punto di vista degli esseri umani, il libro viene invece descritto dall’esterno, e quindi ciò che succede è mooolto meno enigmatico (ma non per questo meno affascinante).

Seguono i libri: 2010 Odissea due, 2061 Odissea tre, 3001 Odissea Finale (scritti lungo 40 anni). Quest’ultimo un capolavoro della lungimiranza, se volete conoscere il futuro, leggetevi questo libro. Nei suoi libri sia uomini che donne hanno potere, ci sono dilemmi morali, si fa sesso, ci sono battute splendide, si riescono a conoscere un sacco di figate tecnologiche, ed infine si ha la certezza che tutto ciò che si trova scritto ha basi scientifiche (e non è frutto di sola fantasia).

Quando si spense il 18/03/2008 aveva 90 anni, o meglio, aveva compiuto 90 orbite intorno al sole. Nel giorno precedente al suo novantesimo compleanno ha lasciato un testamento filmato e pubblicato (come fanno soltanto i veri fichi) su YouTube.

Il filmato inizia con una citazione di Bob Hope con la frase “Scopri che stai diventando vecchio quando le candele costano più della torta“. Clarke dice anche che la fase dorata dell’era spaziale sta iniziando adesso. Che stiamo assistendo ad un principio di globalizzazione con più di 3 miliardi di telefonini (più della metà della popolazione mondiale) ma che tutt’ora, come nel secolo scorso (da lui definito il più barbaro), non smettiamo di pensare alle divisioni tribali. Secondo lui la vera globalizzazione avverrà quando inizieremo a considerarci un unico gruppo.

occhio di Hal 9000Clarke esprime nel filmato i 3 desideri per il suo 90esimo compleanno:

  1. Avere una prova di vita extraterrestre
  2. Cambiare le fonti energetiche fossili in rinnovabili
  3. La Pace nello Sri Lanka (terra che lo ha ospitato a partire dal 1957)

Clarke conclude il filmato dicendo di voler essere ricordato come scrittore e citando dei versi che Rudyard Kipling (scrittore esploratore presente anche in un romanzo di A.C. Clarke) pubblicati postumamente, e che qui vi traduco in maniera quasi approssimativa:

  • Se vi è stato di garbo ciò che ho fatto, fatemi riposare nella notte, che sarà anche vostra un giorno. E per quel piccolo, piccolo frangente in cui i morti sono vivi nella mente, cercate di non fare domande se non ai libri che lascio alle mie spalle.

A C CLARKE 2Da dieci anni a questa parte, quando entro in una libreria, mi fiondo sulla fantascienza alla ricerca di qualche libro di Clarke che non ho, ma quasi sempre non ho successo, visto che molti suoi libri non sono più pubblicati in italiano. Speriamo che almeno adesso che Arthur C. Clarke è diventato una leggenda, in Italia si decidano a lasciar stare per un po’ i libri di Asimov (meritevole ma troppo presente) ed inizino a pubblicare alcuni dei libri che in Italia hanno dimenticato (ad iniziare da 2061 Odissea tre, che lascia un BUCO nel ciclo delle Odissee).

Arthur C. Clarke è stato un connubio perfetto tra Arte e Scienza, ed entra a far parte di quel gruppo di persone al quale appartiene Leonardo Da Vinci.

Concludo con una frase ricavata da un suo libro: “Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.

Grazie Arthur

Paz

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Commenti

1. Discarica - 20 marzo, 2008

Se ne va anche l’ultimo dei “big three”: Arthur C. Clarke

“Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.” – Arthur C. Clarke
Dopo Robert A. Heinlein (1907-1988) e Isaac Asimov (1920?-1992) se ne va anche Arthur Charles Clarke (1917 – 19 marzo 2008), l’ultimo de…


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