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Gli italiani e l’inglese 30 aprile, 2008

Posted by ipernova in Del + e del -.
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Pubblico questo filmato che ironizza sul cattivo inglese degli italiani, o meglio, riformulo, sulla cattiva pronuncia degli italiani quando parlano inglese.

Ovviamente, questa cattiva pronuncia è data soprattutto dalla tendenza a non ascoltare mai dei dialoghi in lingua inglese, problema che si eviterebbe coi sottotitoli al cinema 🙂 (ma questo, lo sapete già).

Paz

P.S.: Ascoltare canzoni in inglese non vale

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Commenti

1. zardo - 30 aprile, 2008

Il video è divertentissimo e, purtroppo, credo dica anche la verità. Certo che pronunciare le parole di una lingua straniera correttamente non è sempre facile. Anche pronunciarle in Italiano in realtà non è così semplice come sembra. Quanti di voi differenziano la pronuncia della pesca “frutto” da quella della “pesca” intesa come tirare su pesci dall’acqua?

[Qui inizia la parte ironica del commento] Il problema però non è dovuto agli Italiani, il problema è dovuto alla lingua Inglese: non è colpa nostra se hanno un sacco di parole che si pronunciano praticamente allo stesso modo (o quasi dai). Sheet, piece, beach… Se in Italia uno vuole dire foglio non corre il rischio di dire cacca. Al massimo può dire figlio, ma non è così grave.
E poi non possono tanto lamentarsi visto che uno dei loro nomi è Dick. Ma insomma, come si fa a chiamarsi Dick?

2. annagb - 1 maggio, 2008

Il video è proprio divertente e credo che sia vero che gli italiani non pronunciano bene l’inglese, ma, ovviamente basandomi solo sulla mia esperienza personale, non riconosco tanto il modo italiano di parlare in inglese in questo video.

Penso che a volte sia più facile comunicare in inglese con persone che non sono di lingua inglese, perché scandiscono meglio le parole anche se magari non le pronunciano benissimo e sono anche più disponibili a cercare di capire il senso al di là della pronuncia non precisa.
Se poi ci si trova a comunicare con una persona di lingua inglese che è anche disponibile a parlare lentamente e a cercare di capire senza formalizzarsi troppo, allora magari si riesce anche a migliorare (senza sentirsi degli idioti). 🙂


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