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Pillole di demenza – Lezioni di vita 13 ottobre, 2008

Posted by ipernova in Del + e del -.
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Vi scrivo per illustrarvi quanto la demenza sia presente nella vita di ciascuno di noi.

Ieri sera mi guardavo Report e mentre ascoltavo la Gabanelli (che comunque è una donna che “spinge”) giocavo con una ventosa.

Nota sulla Ventosa: ho comperato un lampadario nuovo all’IKEA e la ventosa serviva per attaccarci le lampade alogene (ottime per durata e rendimento, seconde solo a quelle ad alto risparmio o a LED, ve le consiglio). Una volta installato il lampadario (e per l’installazione ringrazio Lesnina che invece di passarmi gli attrezzi stava sul letto a leggere Topolino) ti rimane in mano la ventosa, e quindi un nuovo giochetto mentre si guarda la TV la domenica sera.

Durante la serata, ho provato la presa della ventosa un po’ ovunque (risparmiate le battute oscene) fino che ad un certo punto mi sono detto: vediamo quanto tempo tiene se la attacco sulla fronte.

Il mix di superficie piatta e aderente rende la fronte un luogo perfetto per attaccarci una ventosa, potrei brevettare l’idea e appenderci degli occhiali. Dopo un quarto d’ora, comprovata l’efficacia del luogo, ho deciso di togliere la ventosa, e subito ho pensato: non posso toglierla con forza, altrimenti faccio come quelle cinesi con le mezze sfere di vetro che ti fanno quegli ematomi sulla schiena, oppure come quella moltitudine di ragazze che una volta mi facevano i succhiotti (ovviamenti solo nei miei sogni più surreali).

Lì scattarono i 10 secondi di demenza, al grido di “machissenefrega” ho tirato la ventosa, che mi è restata in mano come previsto.

Insomma, si vive una volta sola. Perché preoccuparsi sempre di tutto se si può tranquillamente tirare una ventosa e rimanere con un livido circolare sulla fronte?

Paz

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Commenti

1. zardo - 13 ottobre, 2008

Ottimo titolo per il post (ma anche “Pillole di vita – Lezioni di demenza” non sarebbe stato niente male).

Comunque quando ho letto ventosa ho capito subito cosa avresti scritto: anche mio fratello qualche tempo fa ha sperimentato l’efficacia di una ventosa sulla fronte ed è rimasto segnato – nel fisico per il tempo di durata dell’ematoma, nella vita forse per sempre!

Spero almeno che sia ben centrato sulla fronte questo ematoma circolare, non sopporto le cose asimmetriche 😉
Comunque se non riusciamo a vederci prima che l’ematoma sia sparito, voglio assolutamente vedere una foto dello stesso. E vorrei anche sentire i commenti di Lesnina – che così impara a leggere Topolino senza darti una mano.

2. ipernova - 13 ottobre, 2008

@Zardo:
E’ ben centrato sulla fronte, e volendo si può coprire col ciuffo (che non ho).

Sono contento che tuo fratello (che è abbastanza adulto) abbia deglutito la stessa pillola.

Magari se ci fosse qualcuno disposto a scrivere sotto una testimonianza della propria demenza, io ne sarei grato 😉

Paz

3. Viktor - 14 ottobre, 2008

Prova ora con lo sturalavandini (è per non dire sturacessi, e qua le battute squallide ce ne sarebbero…) per vedere l’effetto che fa!!!

4. ilpandadevemorire - 14 ottobre, 2008

“Insomma, si vive una volta sola. Perché preoccuparsi sempre di tutto se si può tranquillamente tirare una ventosa e rimanere con un livido circolare sulla fronte?”
Ragazzo mio, questo è surrealismo di quello buono: sei il Dalì della blogosfera o sono quelle cazzo di pastiglie che ti fanno prendere quei signori vestiti di bianco?…
Dottordivago


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