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Obama vs McCain – L’ultimo dibattito 17 ottobre, 2008

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Di solito seguo con più attenzione le elezioni alla Casa Bianca che quelle delle mie nazioni (intanto ne ho un paio).

Quando ero ancora studente, ho seguito tutti i dibattiti tra W. Bush e Kerry. Tutti rigorosamente alle 3:00 di mattina. Quest’anno, anche se sempre interessato, ho avuto modo di seguire soltanto l’ultimo dibattito (mi sono svegliato apposta).

Credo che le elezioni americane abbiano più influenza sul cittadino italiano che quelle dello stivale stesso, almeno per quanto riguarda quelle degli ultimi 8 anni (che se non sbaglio il conto sono state 4-5) visto che qua si vota e cambia sempre poco.

Gli USA volente o nolente possono rovinare qualsiasi scenario mondiale. La mia speranza è che nei prossimi anni abbia luogo un governo statunitense che almeno non faccia cazzate, sarebbe già un grossissimo passo avanti.

Ed invece vediamo arrivare questo nero dal nome equivoco. Una specie di Messia del nuovo millennio. Avrà sicuramente anche lui la sua lobby che lo regge, ma a sentirlo parlare sento una ventata di aria frescha superata soltanto dall’aria che respiro quando vado ad arrampicare col mio amico Nicola dalle parti del Natisone.

Ma torniamo a noi. L’entroterra americano (cioè gli stati ignoranti, poveri e repubblicani) è fondamentalmente il popolo più citrullo al mondo, soprattutto se si considera l’enorme potere decisionale che hanno. Per 2 decisioni sbagliate prese a scaglioni di 4 anni, hanno mandato a puttane la vita di tutti noi. Sì, di tutti noi. Hanno riacceso la guerra fredda, destabilizzato il M.O. e fatto crescere una bolla immobiliare a tavolino.

Finalmente la sorte sta cambiando rotta; oltre ad avere un nuovo messia, i Repubblicani hanno eletto come proprio candidato Topo Gigio. Guardatelo in qualche filmato. Ha un sorriso e uno sguardo da bambino. Ha le spalle rovinate e quindi muove le braccia come un cartone animato. Obama da solo (forse) sarebbe già bastato per vincere, ma i Repubblicani stavolta hanno pestato il caco. E meno male! Mancava solo che mettessero un’altra faccia da culo a convincere l’entroterra americano che la Union Carlyle pensa ai loro bambini.

Ieri notte, alle 3:00, mi sono emozionato sentendo Obama che diceva ad una delle nazioni più conservatrici del mondo E DURANTE UN DIBATTITO ELETTORALE la seguente frase: “L’aborto è un dramma e dev’essere vissuto in famiglia, ma la decisione spetta alla donna“. Il mio eroe!

Adesso, faccio mie le parole di Fidel Castro:Obama mi piace, è saggio, non capisco come non l’abbiano ancora ucciso“. Corriamo ancora questo rischio, e se perdiamo Obama saranno cazzi.

Il fatto che quel signore abbronzato possa cambiare totalmente rotta alla nazione più ricca e nel contempo più idiota fa di lui la persona attualmente più importante al mondo. E speriamo che abbia una maggioranza schiacciante anche fra i senatori.

Paz

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E Berlusconi finalmente andrà in galera 6 ottobre, 2008

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Chiedo umilmente ai lettori di destra che leggano queste poche righe.

Berlusconi non ha mai temuto la condanna come adesso.

Purtroppo per lui, un signore di cognome Mills, ha consegnato al suo commercialista inglese una lettera firmata in cui diceva che 600mila€ del suo conto in banca erano stati depositati da Berlusconi perché lui (cioè Mills) omettesse certi fattacci durante una deposizione in tribunale.

Stando a quanto dice lo stesso Mills nella lettera, questi fatti avrebbero messo Berlusconi in guai serissimi, e per questa omissione è stato pagato.

Solo che in Inghilterra la gente è perlopiù onesta, ed il commercialista di Mills ha denunciato tutto alla polizia. Gli inglesi poi, ci hanno consegnato tutto il materiale per incastrare Berlusconi.

Ci sono prove schiaccianti e Mills ovviamente verrà condannato. Stiamo a vedere Berlusconi.

Quel meraviglioso decreto che rende immuni le 4 più alte cariche dello stato ha avuto soltanto 1 effetto. Cioè rendere Berlusconi immune da questo impiccio, e renderlo “in grado di governare”.

E invece vediamo che gli avvocati di Berlusconi si introducono anche per evitare la condanna di Mills.

Ma se uno è innocente, perché deve rendersi immune? E se è immune per “essere in grado di governare”, perché deve scarcerare un altro che si suppone sia anche innocente?

Sta di fatto che gli avvocati di Berlusconi (tutti parlamentari) vengono continuamente chiamati in udienza per questa faccenda, ed ogni volta trovano scuse ed addirittura convocano il parlamento in sede straordinaria per discutere per 40 minuti di sciocchezze.

L’ultima minchiata era quella in cui, per l’assenza degli avvocati, a Berlusconi è stata affidata un’avvocatessa d’ufficio. E i MEDIA? Invece di dire il perché della presenza di quella avvocatessa, hanno fatto del Gossip sul sogno della ventottenne che si avvera.

MAVAFFANCULO!

Secondo me, il finale di questa storia è che Berlusconi finirà in galera e morirà al più presto, umiliato e sofferente, con la gente che sputa addosso alla sua immagine. Lo so, sono un inguaribile ottimista.

Paz

P.S.: Per chi volesse approfondire l’argomento, guardate il video di Passaparola in cui Travaglio parla del caso Mills (cliccate nel banner laterale di Ipernova)

P.P.S.: Il fatto che disprezzi Berlusconi non vuol dire che approvo i suoi oppositori. Ma credo fermamente nella magistratura.

Il Brasile è un paese riformista e l’Italia gli fa una pippa 30 agosto, 2008

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Mi viene chiesto da 25 anni, almeno una volta al mese: “Ma preferisci l’Italia o il Brasile”. Ed in tutte queste occasioni (circa 300) ho sempre immancabilmente ed immediatamente risposto “Italia”.

La domanda non è stupida visto che sono uno strano meticcio senza paese. Nato e cresciuto in uno, con cultura e tradizione dell’altro.

Da poco sono ritornato per lavoro in Brasile e subito mi sono letto la prima pagina del giornale “O Estado de Sao Paulo“, il secondo per tiratura in Brasile, eccovi le notizie più importanti:

  • L’STF (Tribunale Superiore Federale, una specie di Consiglio Superiore della Magistratura) ha reinterpretato la costituzione e ha bandito il nepotismo dal paese. Nessuna carica dello stato o di qualsiasi organizzazione pubblica potrà assumere o lasciare che vengano assunti dei propri parenti da qualche organo pubblico. Non c’è stato bisogno di varare una nuova legge, l’STF ha solo letto fra le righe della costituzione e ha ritenuto che “un’amministrazione pubblica corretta e giusta” debba necessariamente evitare il nepotismo (anche se non vi è alcun riferimento).
  • E’ stata varata una nuova legge che riduce al minimo il processo per l’adozione di un bambino
  • La “legge secca” ha fatto risparmiare allo stato nei primi 2 mesi in vigore €20 milioni. La “legge secca” è quello che riduce a zero il tasso di alcool nel sangue ammissibile alla guida. Oltre ad un riasparmio enorme di soldi, gli incidenti mortali sono diminuiti del 15% in due mesi.

      Tutto questo nel giornale del primo giorno. Ultimamente ogni giorno si sente di una nuova notizia da parte del STF che sta ribaltando gli equilibri del paese. In meglio, ovviamente. Non c’è bisogno di fare delle leggi nuove, basta interpretare la costituzione, è quella la base per ogni giudizio. E comunque, qui in Brasile nessuno si degna di dire che i giudici sono di parte.

      Se il Brasile, che in fatto di corruzione è maestro come l’Italia, riesce a reinventarsi così, che cosa aspettiamo noi italiani?

      P.S.: Il Paz è in Brasile al freddo. Tenderà quindi a scrivere di meno.

      P.P.S.: La mia risposta è sempre “Italia” ma non è più tanto immediata

      Paz

      Quando Cuffaro alzò la voce a Falcone 25 luglio, 2008

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      Volevo solo segnalarvi questo “bel” filmato su YouTube.

      In un crossover antimafia tra Canale5 e RaiTre, dal pubblico di Santoro spunta fuori un Signore dal cognome Cuffaro che smentisce e condanna quanto detto precedentemente da Falcone.

      Certa gente si merita il peggio.

      Paz

      Il Passaparola di Travaglio 11 giugno, 2008

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      Vi invito vivamente a guardare le puntate di Passaparola, un programma settimanale di Travaglio pubblicato sul blog di Beppe Grillo.

      Ogni Lunedì viene pubblicato un filmato di 20 minuti, e parla degli scandali che stiamo vivendo e di cui i giornali non parlano.

      Le verità sono praticamente inconfutabili. L’ultima puntata è sulla legge che verrà fatta contro le intercettazioni. Assassini, ladri di banche, stupratori, rimarranno tutti impuniti poiché l’intercettazione è di solito l’arma principale per incastrarli.

      Ma almeno questi sono crimini che si sa che accadono e si può cercare un altro modo per indagare. Il vero problema sono quelli che senza le intercettazioni non si sa nemmeno che esistano. La corruzione, se non parla chi ha pagato o chi ha ricevuto, come la si viene a sapere? E l’Insider Trading che frega soldi ad un sacco di piccoli risparmiatori? Ricucci, Fazio, sarebbero tutti salvi. L’elenco fatto da Travaglio di persone che non sarebbero nemmeno state scoperte, è interminabile. E pensare che l’Italia è l’unico paese in cui le intercettazioni rispettano un protocollo ferreo e vengono fatte e richieste solo dalla magistratura.

      Ci pisciano addosso e ci dicono che piove.

      Il link è nella barra laterale del blog

      Paz

      Silvio continua il solito, ed io me la rido 12 maggio, 2008

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      Arriva un certo punto, in cui uno smette di preoccuparsi ed inizia a ridere della situazione tragicomica.

      L’assalto alle trasmissioni condotte in maniera impeccabile da Santoro e Fabio Fazio, sono una prova di ciò.

      A parte che Santoro non mi garba molto come giornalista, se potessi scegliere, ne sceglierei un altro. Il fatto è che non posso scegliere perché di normale c’è solo lui.

      L’intervista di Fazio a Travaglio (effettuata con enorme coraggio visto che molto del putiferio scatenatosi nell’Editto Bulgaro iniziò appunto da un’intervista di Travaglio) è stata impeccabile.

      Si sentiva nell’aria come Fazio prendesse con le pinze Travaglio e si impegnasse ad esprimere immediatamente il suo disappunto quando il secondo faceva battute che SOLO in Italia sono considerate offensive.

      Diciamocelo, l’Italia andrà clamorosamente a puttane per altri 5 anni. L’economia verrà gestita malissimo, il popolo verrà disinformato ancora di più, la libertà di stampa continuerà a non esistere, e Grillo avrà ancora più fedeli.

      Io me la rido.

      Non è ancora maturo il momento del capovolgimento. Gli italiani non sono pronti. A questo punto non ci resta che fare dell’autoironia ridendo di quanto tragicomica sia la situazione.

      Avete presente l’Armata Brancaleone? Ecco questa è l’Armata Brancalusconi!!!

      BRANCA BRANCA BRANCA!!!

      LUSCON LUSCON LUSCON!!!

      FUUUUI’

      Paz

      IO LEGGO Internazionale! 15 aprile, 2008

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      Copertina InternazionaleInternazionale è un settimanale che raccoglie gli articoli più interessanti dai giornali di tutto il mondo. Si trova in edicola il venerdì, in pochissime copie, ma c’è… e meno male! Trovo sia utile una visione d’insieme di quello che si dice nel mondo, nonchè gli articoli stranieri che parlano dell’Italia! E una rivista sottile sottile rispetto a Panorama o l’Espresso, non c’è quasi pubblicità, ma ricchi reportage, argomenti per tutti i gusti, recensioni di libri, eventi, musica e cinema. Se qualcuno volesse farsi un’idea, è molto valido anche il sito internazionale.it, ci sono dei blogger che scrivono opinioni interessanti e il sommario del numero in edicola.
      Se vi ho un attimo incuriosito volate subito sul sito e leggetevi l’oroscopo, è ottimo, lezioni di vita vera!

      Fatemi sapere

      Lesnina

      Gli italiani all’estero non devono votare! 30 marzo, 2008

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      Mano che vota

       Mi pare che il titolo sia eloquente.

      E da quanto mi risulta, ho il pieno e completo diritto di affermare una cosa del genere visto che io stesso sono un italiano all’estero.

      Allora, vi spiego come funziona l’ambaradan. Quando si e’ figli o nipoti di un italiano/a, si puo’ ottenere la cittadinanza italiana. E’ una cosa abbastanza fica e civile. Anche se col passare delle generazioni una persona perde qualsiasi brandello della nazionalita’ del proprio avo, molti discendenti di italiani amano l’Italia piu’ degli italiani stessi, e a volte si meritano piu’ di loro l’italianita’.

      Secondo la legge attuale, ogni italiano al quale e’ stata riconosciuta la cittadinanza italiana ha il diritto di votare. E, diversamente dagli italiani, non deve recarsi presso il proprio seggio elettorale, ma gli viene recapitato un pratico plico a casa con tutta la documentazione necessaria, con le schede e le buste gia’ affrancate per il voto.

      Ripeto, IL VOTO E’ VIA POSTA!!!

      Chiunque potrebbe votare al tuo posto (anche se illegale). Non devi uscire di casa. E’ tutto pagato dal consolato (e quindi dagli italiani, quelli in Italia pero’). Ma soprattutto, seppur dentro bustine diverse, il voto ed il tuo codice (nome) viaggiano dentro lo stesso “Bustone” e quindi, non si ha il controllo sulla segretezza del voto.

      Adesso, i discendenti di italiani (come me) sono molto orgogliosi di essere italiani. Ed il votare per l’Italia li riempie di orgoglio. Il problema e’ che eleggono gente che a volte non sa nemmeno parlare bene l’Italiano.

      Stavo scambiando l’altro giorno delle mail con un candidato al senato per la circoscrizione del sudamerica. Questo parlava un italiano scadente e mi dava risposte del tipo “Io ho due opinioni sui DICO, una e’ a favore e l’altra e’ contro”. Maveccheghé!

      E’ vero che gli italiani sono disinformati, e che votano male. Non e’ colpa loro, poverini. Pero’ dare il voto a della gente che non parla nemmeno l’italiano e’ un delirio democratico. Cosi’ come dare il voto agli extracomunitari.

       Mio padre e mia madre hanno lavorato, avuto figli e vissuto per piu’ di 30 anni in Brasile, e loro:

      • NON POSSONO VOTARE IN BRASILE
      • Non hanno il passaporto brasiliano
      • Hanno una carta d’identita’  per stranieri che ha bisogno di essere rinnovata continuamente
      • devono lasciare l’impressione digitale in ogni documento

       Il bello e’ che in Brasile nessuno rompe le balle per questo.

      I diritti sono una cosa preziosa, devono essere ceduti con parsimonia.

      Paz

      P.S.: Per la cronaca, prima della legge che faceva votare gli italiani all’estero, io avevo comunque il diritto di votare in Italia presso il comune al quale ero iscritto. E secondo me questa era la soluzione migliore.

      Il non-voto è comunque un voto 21 marzo, 2008

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      italia stesa

      Per queste splendide prossime elezioni del 13-14 Aprile, simbolo di quanto regni la democrazia in Italia (visto che ci viene chiesto così spesso di scegliere) io avrei intenzione di non votare. Lo so, è un sacrilegio.

      Piccola parentesi: consideriamo il fatto che per quella data io sarò a casa mia in Brasile, e consideriamo anche che come discendente di italiano all’estero qualcuno mi ha dato questo stupido diritto di votare via posta. Credo sia una completa baggianata far votare la gente all’estero, se uno è qua in Italia (come ho fatto io negli ultimi 8 anni) vota, altrimenti nisba. Ma torniamo al dunque.

      Esistono due fazioni per le quali votare. Tutto ciò che sta all’estrema destra e all’estrema sinistra non porta a niente poiché non è capace di governare, e Casini è troppo religioso per governare un paese. Avendo ridotto la scelta a due fazioni, espongo le mie idee su quali siano i problemi dell’Italia e quali invece siano i problemi delle due fazioni.

      I problemi più grandi per l’economia italiana sono due (come elencati da Giovanni Sartori in questo articolo).

      • Il primo è il debito pubblico. In pratica ciò che succede è che siccome alcuni anni fa l’Italia è stata governata male, ha speso più di quanto ricavava, e quindi ha dovuto chiedere in prestito dei soldi. Il debito è arrivato al punto in cui la ricchezza prodotta dall’Italia in un anno non basta per colmarlo. Per qualche motivo che non conosco, nessuno cita nei propri programmi di governo il problema di esaurire questo debito. Questo vuol dire che ogni anno, per avere questo debito in sospeso, il governo italiano è costretto a spendere €70 miliardi. Pensate, ad esempio, quanti spin-off aziendali si potrebbero finanziare con questi soldi (nota: gli spin-off sono delle piccole aziende che nascono a partire da poli di ricerca come quelli universitari, e che propongono idee innovative che a volte hanno un successo strepitoso e crescono a dismisura). Pensate quanti posti lavoro sarebbero creati in settori che sono immuni dalla concorrenza cinese. Ed invece niente, ogni volta che abbiamo dei soldi in più c’è sempre qualche pirla che dice di direzionarli altrove.
      • Secondo problema è la mafia. Questo patto di non-belligeranza tra stato e mafia deve finire. Il giro di affari di tutte le mafie messe assieme è di €90 miliardi esentasse. Questo vuol dire che se la mafia non ci fosse, sarebbero spesi da parte degli italiani 90 miliardi in più per comperare elettrodomestici, per andare ai musei, per andare in vacanza, insomma, per far girare l’economia italiana. Bruxelles non si spiega come la crescita economica in Italia sia così bassa. Glielo dico io, provate a mettere in circolo tutti i soldi della mafia e vedrete come le aziende riprendono a respirare. In più il rilancio del Nord Italia ha questa palla al piede del meridione, ed il meridione a sua volta ha la palla al piede della mafia. Bisogna essere proprio stupidi per non capire che il meridione è importantissimo per l’Italia (se 1/3 del PIL è turismo, figuratevi il potenziale che ha), e bisogna essere proprio stupidi per non cercare di risolvere questo problema. Se la popolazione sente che lo stato è dalla sua parte, la mafia si sconfigge in 1 anno. Ma si deve essere drastici.

      Analizziamo ora le fazioni in gioco:

      Berlusconi ha ottenuto nel 2001 in Sicilia 61 collegi su 61, inoltre continua a proporre quel cacchio di ponte che è talmente sbagliato che non saprei da dove cominciare per criticarlo, e quindi non lo faccio. Perché vuole fare un’ENORME opera pubblica al sud? Sappiamo tutti come vanno a finire, no? E poi, nemmeno dal punto di vista strategico è difendibile, perché se ci metto 1 ora in meno di traghetto, ci metto comunque 7 ore nella Salerno-Reggio Calabria. è come mettere un rubinetto d’oro senza avere le tubature! E quindi mi sembra palese che Berlusconi al Sud, è sceso a compromessi per avere dei voti (non faccio nomi ma un’idea ce l’ho).

      Inoltre Silvio è sceso a compromessi anche al Nord, perché continua a promettere la riforma federale alla Lega. Questo secondo molti porterà ad un grande aumento dei costi di gestione. Insomma, siamo tutti d’accordo che tutto l’apparato delle Province dovrebbe essere smantellate, e adesso ci mettiamo a far finta di essere degli staterelli che in mezz’ora li percorri da capo a coda? E quindi al Nord, altri compromessi in cambio di voti.

      La piccola esperienza che ho mi insegna che quando uno deve scendere a compromessi non governa, e se governa non fa niente di utile (vedi quegli splendidi 5 anni).

      Veltroni invece, seppur senza dei compromessi così clamorosi con Nord e Sud, sembrerebbe la scelta “meno peggiore”. Deve però capire che per cambiare qualcosa deve tirar fuori le palle. Cosa che non può fare visto che dietro ha i soliti intoccabili che preferiscono tenere le cose come stanno invece di cambiarle.

      La conclusione è. C’è troppo da cambiare per continuare a votare i soliti. O qualcuno propone dozzine di facce nuove, che vanno al dunque e propongono di risolvere i problemi dell’Italia A PARTIRE DAI PIU’ GRAVI. Oppure la scelta che ci viene data con il voto è fittizia.

      Io non ho intenzione di stare ancora a questo gioco, e NON VOGLIO PIU’ VOTARE CONTRO QUALCUNO.

      Di questo passo non si risolverà mai niente.

      Fino a poco tempo fa, ponevo ogni mia speranza sulla Lista Civica Nazionale (di cui vi consiglio il blog). In realtà è ancora così, ma purtroppo la caduta prematura del governo ha fornito troppo poco tempo perché riuscisse ad organizzarsi in modo da presentarsi alle elezioni in maniera autonoma.

      E voi? Che ne pensate?

      Paz

      Quando un Genio merita una statua (Kasparov) 26 febbraio, 2008

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      Recentemente su “Che tempo che fa” Fabio Fazio ha intervistato Garry Kasparov. Io ero estremamente eccitato per l’avvenimento ed ho sbavato durante tutta l’intervista.

      Tuttavia, su consiglio di mio fratello ho cercato un filmato su Youtube in cui si può assistere ad una sua intervista in un programma giornalistico americano.

      A malincuore, con il senno di poi, affermo che l’intervista di Fazio ha mancato clamorosamente i punti salienti ed interessanti che questo personaggio può esprimere.

      Ricordo a tutti che Kasparov è stato per 15 anni ininterrottamente il campione del mondo di scacchi, ed adesso milita negli schieramenti dell’opposizione Russa. Ormai da anni cerca di spiegare al mondo che in Russia il governo del KGB governa in un mare di sangue, e che l’occidente deve riprendere in mano la situazione.

      Per quelli fra voi che capiscono l’inglese, eccovi il filmato di Youtube. Questa splendida intervista ha spiazzato gli stessi giornalisti americani per la franchezza e l’esposizione di concetti elaborati, ai quali in Stati Uniti non sono abituati (parole loro).

      Paz

      A favore del giusto, nonostante gli abbagli 24 gennaio, 2008

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      A proposito della vicenda del Papa a La Sapienza, questo Blog si è già espresso.

      Ho letto da poco invece su questo blog, un ottimo post dal titolo “Chi è intollerante?“. Che riformula nei giusti termini il concetto di intolleranza, chiarendo CHI è intollerante e CHI ha il diritto di esserlo.

      Vi invito anche a sottoscrivere in questo sito (basta mettere nome ed email) la raccolta di firme a sostegno dei 67 “cattivi maestri” de La Sapienza. I quali non hanno fatto altro che ribadire la propria opinione nei confronti di un ente (La Chiesa) che fra tutti è il più intollerante. Leggete qui la petizione, ed eventualmente sottoscrivetela. (hanno firmato già più di 18300 persone).

      Paz

      La Saggezza della Sapienza 17 gennaio, 2008

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      Papa suv

      Francamente la vicenda del Papa a La Sapienza mi fa veramente piacere.

      E mi fa ridere che il mondo cattolico gridi allo scandalo ed alla censura, quando lo stesso Papa non hai mai cercato il dialogo con i laici. Anzi!

      Gli studenti, e soprattutto quelli universitari, sono una benedizione. Molti ribellioni e molti colpi di stato pacifici sono iniziati dalle università. Gli studenti sono quelli che hanno un ideale abbastanza rivoluzionario da credere di ribaltare qualsiasi sistema oppressivo quando tutti tengono la testa bassa. Non è detto che ci riescano, anzi, spesso vengono presi a fucilate. Ma comunque (vedi Iran) il primo barlume di speranza democratica e dialogo nasce spesso dalle università.

      Da troppo tempo la Chiesa si intromette nei nostri affari e ritarda la nostra evoluzione sociale. Ormai il Papa ha lo stesso valore di un ministro nello stato italiano, e forse di più.

      Quello de La Sapienza è stato soltanto un gesto esasperato dopo aver subito per troppo tempo la forzata influenza del vaticano.

      Per cosa poi? Per sentire un Papa che spara le solite cavolate a senso unico, senza diritto di replica, sulla povertà. Il tutto bardato in oro e con le scarpe di Prada? Con quale autorevolezza può parlare di povertà e aiuto al prossimo?

      I soldi della Banca Vaticana hanno finanziato le industrie d’armi della seconda guerra mondiale (in caso, vi racconto la vicenda un’altra volta). E la cosa mi fa schifo.

      L’unica cosa che “forse” non andava bene nell’espressione di diniego degli alunni/professori de La Sapienza sono stati i modi nel farlo.

      Ma se invece di dire “Egregio Sig. Papa, ci scusiamo per il disturbo ma parte della nostra università preferisce trovare un dialogo con la sua istituzione fuori dalle nostre sedi” gli alunni hanno detto “Papa, vai fuori dai cogl*oni, hai rotto il caz*o” io li capisco benissimo e non li biasimo.

      Viva la scienza. Viva i frati francescani e, casomai, anche quelli Gesuiti. Basta con l’oro (iniziamo a parlare di Lattice).

      Paz

      I conti che i TG non fanno sulle Morti Bianche 3 gennaio, 2008

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      morti biancheIn Italia si esagera, e si fa poco per prevenire incidenti nelle aziende, come nel caso della ThyssenKrupp. Non vi è dubbio che in questo caso l’azienda si sia comportata in maniera criminale, anche se è da notare (come ha già fatto il nostro amico de ilpandadevemorire.com) che il sindacato è complice, così come un uomo che vede un altro che prepara la pistola, e non chiama la polizia.

      Premesso che spesso per lo stato è più conveniente prevenire visto che curare e risarcire gli costa spesso di più, e premesso anche che si sta parlando di vite umane e che quindi non hanno prezzo, inizio le mie osservazioni.

      Ultimamente si sentono persone infuriate che dicono che in italia si commettono più di 1000 omicidi impuniti all’anno da parte di aziende che ammazzano i propri dipendenti. Io sono di sinistra ma dissento fortemente.

      Gli incidenti accadono in qualunque momento della giornata, non è che solo perché avviene in orario lavorativo diventa un omicidio da parte dell’azienda. Riformulo meglio: da questi mille e passa incidenti mortali si deve operare una scrematura che tolga quelli inevitabili, quelli che comunque accadono ogni tot e dipendono dal fato.

      Ad esempio, se un uomo va a comperare il pane ed un camion in retromarcia lo prende sotto, è una fine tragica. Se il camion invece sta facendo manovra dentro ad un capannone ed in retromarcia prende sotto un padre di famiglia, questa tragedia secondo alcuni è un omicidio. Ovunque ci saranno camion in retromarcia, ci sarà il rischio di sfasciare una famiglia.

      Detto questo, passiamo ad una semplicissima analisi dei numeri. In Germania, come ben sappiamo, tutto funziona. Anzi, vi dico di più, siccome loro fanno molta più prevenzione (investono in tal senso circa 5 volte la cifra italiana), alla fine dei conti spendono molto meno perché hanno meno infortuni etc. Ma passiamo al numero di incidenti mortali.

      Nel 2005 per i seguenti paesi ci sono stati un numero di incidenti mortali pari a:

      • Italia 1200
      • Germania 901
      • Francia 782

      Dobbiamo però considerare le popolazioni, e cioè siccome in Germania sono in 82 milioni, sono stati più bravi dei Francesi, anche se guardando i numeri sembrerebbe di no.

      Diamo quindi i numeri di incidenti per milione di abitanti:

      • Italia 20,2
      • Germania 10,9
      • Francia 12,2

      Bene, da questi numeri si può vedere quanto l’Italia faccia impressione. In Italia si muore il doppio che in Germania. Questa è una tragedia che va cambiata!!! Però da questi numeri si riesce a capire anche un’altra cosa importante.

      In Italia, ammettendo che un giorno saremo bravi quanto i tedeschi, potremmo scendere a 600 incidenti mortali all’anno, E NON (PURTROPPO) ZERO!!!

      Questi conti i giornalisti non li sanno fare, soprattutto quelle carogne di Studio Aperto (che gli pigliasse un colpo!)

      Paz

      P.S.: Ultimo dato, nel 2006 ci sono state 5669 vittime da incidenti sulla strada. E noi qui a spendere soldi contro il terrorismo (zero vittime).

      P.P.S: Ringrazio Pedica per il fotomontaggio 😉