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La volta in cui Peter Griffin parlò in italiano 6 agosto, 2008

Posted by ipernova in Doppiaggio NO!.
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Per il ciclo “no al doppiaggio”, ma anche per il ciclo “I Griffin mi fanno scompisciare dalle risate”, vi pubblico qui sotto un clip di una puntata in cui Peter Griffin si fa crescere i baffi e per questo crede di riuscire a parlare italiano.

Ovviamente riuscirete a ridere solo guardando questo clip in originale, quando guarderete la versione doppiata in TV, la battuta sarà sparita. Cogliete questa occasione per ascoltare le voci in originale.

Babada-bupi?

Paz

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Un’altra vittima del doppiaggio 16 marzo, 2008

Posted by ipernova in Cinema, Doppiaggio NO!.
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Viaggio alla Mecca – Le grand voyageHo appena visto un bellissimo film (in realtà non so dire di preciso se è bello) chiamato Viaggio alla Mecca (Le grand voyage).

Partiamo già dal fatto che il titolo in italiano non sia “Il grande viaggio“. Il perché una persona si permetta di decidere di tasca sua, quando l’autore stesso del film ha deciso in maniera diversa, è ancora un mistero.

In pratica il film narra il viaggio di un padre (magrebino emigrato in Francia) e suo figlio (nato in Francia e con cultura molto diversa dalla sua), nel pellegrinaggio verso la Mecca.

Durante tutto il film si assiste a questo scontro generazionale e di culture tra i due personaggi, mentre il viaggio segue attraversando paesi e paesaggi stupendi. L’interazione tra i due personaggi è rigorosamente in italiano, infatti quando attraversano il confine italiano, i personaggi si capiscono benissimo con la polizia. In alcuni casi però, attraversando i diversi paesi, capita che le persone parlino un italiano strambo, ed alle volta anche la lingua locale sottotitolata.

Tutto bene finché si scopre (solo perché qualcuno me l’ha detto) che il padre nella versione originale in realtà parla durante tutto il film un dialetto marocchino, ed il figlio gli risponde in francese. Ma la goccia è che ad un certo punto del film esiste una forte riconciliazione fra i due quando il figlio per l’unica volta nel film, gli risponde “anch’io” nel dialetto del padre. E nella versione doppiata in italiano dov’era quel momento?

Il discorso è sempre lo stesso. Si può anche doppiare, basta che non si sottragga troppo al senso del film. Perché quando lo si fa, si commette un reato contro l’arte.

Le grand voyage è stato ucciso dal doppiaggio.

 

Paz

 

P.S.: Per vedere 2 frammenti del film, prima in lingua originale e poi doppiato in italiano, cliccate qui -> (altro…)

Proviamo con questa 21 gennaio, 2008

Posted by ipernova in Doppiaggio NO!, Le crociate.
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Per l’ennesima volta in questo blog continuo la mia crociata contro il doppiaggio. E spero che non vi siate annoiati, ma per prevenzione sarò di poche parole e brevi filmati esplicativi.

Come notato da un visitatore del blog, il doppiaggio non lo si capisce fino in fondo fino a che non lo si prova nella pelle. Adesso guardate un pezzo di quel gran film che è “O Tigre e a Neve” di Roberto Benigni. (è in portoghese. Prima di stopparlo, fate un salto alla fine e sentite come è mal doppiata la donna)

è ridicolo si o no? Ma l’apoteosi viene adesso…

per continuare a leggere cliccate qui_> (altro…)

Sguainate le spade! Iniziano i preparativi! 15 novembre, 2007

Posted by ipernova in Doppiaggio NO!, Le crociate.
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Il “Fronte di Liberazione dal Doppiaggio“, inizia a fare i suoi primi passi.

MicrofonoFin dai primi post, e poi smascherando altri scempi del doppiaggio italino, gli utenti hanno quasi sempre espresso un opinione a favore a quella del blog. Avendo ricevuto molti commenti di naviganti a favore della nostra iniziativa, abbiamo deciso di andare più a fondo.

In paesi del cavolo come il Brasile, da più di 10 anni si può ascoltare la lingua originale dei film schiacciando un solo bottone (detto SAP).

Con il Digitale Terrestre le emittenti televisive hanno tutta la tecnologia a disposizione per inviare insieme alle immagini, anche l’audio originale dei film e delle serie-TV. (Mediaset lo fa già, ma molto sporadicamente, oppure lo fa a caro prezzo con Mediaset Premium).

L’obiettivo è inviare una petizione alla RAI, Mediaset, e LA7, perché utilizzino tale funzionalità e ci diano la possibilità di ascoltare l’audio in lingua originale (utilizzando poi come  sottotitoli quelli di pagina 777 del Televideo)

Ho creato una categoria per raggruppare tutti i post contro il doppiaggio e fra poco creerò una pagina per raccogliere le adesioni.

Suggerimenti sul da farsi?

Qualche collega informatico che può suggerire come procedere con la raccolta?

 

Paz

Contro il doppiaggio alla riscossa. 19 settembre, 2007

Posted by ipernova in Cinema, Doppiaggio NO!, Le crociate.
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Per rafforzare la mia opinione sul doppiaggio. Guardate questa scena, in versione originale americana, del Padrino (credo il 2). Quelli Parlano italiano! De Niro parla italiano, e ci hanno messo i sottotitoli.
La versione italiana del Padrino è completamente falsata e la doppia lingua si perde. Addirittura nelle scene in cui c’è un interprete, nella versione italiana all’interprete gli fanno dire delle battute superflue. Questo è un caso particolare, ma il solo fatto che nella versione originale si parli italiano con i sottotitoli spiega il mio punto di vista.

P.S.: La qualità del filmato purtroppo non è ottima.

Per vedere il filmato cliccate qui-> (altro…)

Il doppiaggio al cinema 17 settembre, 2007

Posted by ipernova in Cinema, Doppiaggio NO!, Le crociate.
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Locandina Eternal SunshineIl primo post di questo blog abbiamo deciso di dedicarlo al doppiaggio nel cinema italiano.
Anzi, questo post è anche il primo della categoria “Le Crociate”, è quindi la Prima Crociata.

La realtà in cui cresce un italiano medio è quella in cui fin da piccoli tutti i personaggi cinematografici hanno una voce italiana: De Niro, Dustin Hoffman, Al Pacino, Stallone e Bill Cosby hanno la stessa voce, tutte di Amendola che purtroppo è scomparso (dico purtroppo perché tra tutti si salvava). Ancora più comico il fatto che Eddie Murphy abbia la stessa voce di Homer Simpson, di Mickey Rourke in “9 settimane e ½” e del Grande Puffo!!!! (Tonino Accolla).

La cultura del doppiaggio è radicata nel cinema italiano. Gli stessi film di Fellini erano doppiati. La presa diretta non ha fatto scuola da queste parti. Questo però non toglie nulla al film, anzi, Fellini dirigeva il doppiaggio e gli attori doppiavano se stessi. Spesso accadeva che Mastroianni dicesse a Fellini mentre si riprendevano le scene “Vabbé, adesso dico questo, poi vediamo di cambiare la battuta durante il doppiaggio”.
Lo stesso Salvatores ha doppiato in italiano i suoi film in inglese. Ma il doppiaggio è stato fatto bene.

La morale è “Con il doppiaggio non si scherza”. Il 70% del film passa attraverso la voce. Se stai guardando “Qualcuno volò sul nido del cuculo” con il doppiaggio in italiano, stai guardando un’altro film con altri attori (e tra l’altro fai male). E per peggiorare le cose i doppiatori sono sempre gli stessi. Diceva ironicamente Nanni Moretti su Caro Diario (o sarà stato Aprile?): “Come non è doppiato? Ma io voglio le mie due famigliole di doppiatori Padre-Madre-Figlia-Nonno che mi doppino il film, altrimenti sono spiazzato!”. La frase non era esattamente questa, ma il succo è quello.

Adesso invece cercherò di spiegare come cresce un bambino in mezzo all’arretratezza di un paese di terzo mondo come il brasile.
Appena smettevi di vedere i film per bambini al cinema (gli unici doppiati) dovevi imparare a leggere velocemente altrimenti i film non li guardavi. Tutti i film al cinema sono doppiati. E se cercavi di cavartela con la Blockbuster (in Brasile c’è dal ’94) non ce la facevi lo stesso, perché il 90% delle copie in VHS erano sottotitolate.
E non è che se sai l’inglese te la cavi, perché c’è il russo, il norvegese, il francese, il giapponese.
I vantaggi del doppiaggio sono due: cogli la vera interpretazione degli attori, e la traduzione dei sottotitoli è moooolto più fedele all’originale (Nel doppiaggio per motivi tecnici si danno la libertà di cambiare le battute). Come vantaggio bonus c’è il fatto che impari una pronuncia decente di inglese, e non dici HIS al posto di IS e viceversa.

Per concludere vi darò qualche informazione che purtroppo essendo cresciuti in una realtà doppiata, gli italiani in genere non sanno:

-Se guardavate “La Tata”, sappiate che non era di origini meridionali ma ebree, e che zia Assunta e zia Ietta nella versione originale erano SUA MADRE E SUA NONNA. La Tata si chiama Fran Fine, infatti Mr. Sheffield non la chiama “Tata Francesca” ma la chiama “Miss Fine” (il ché si addice al modo di fare inglese).

-Su Guerre Stellari quasi tutti i nomi sono stati cambiati, ad es. (nome italiano- nome originale):

C1P8 – R2D2 (Luke lo chiamava R-two) (che senso ha cambiare il codice del robot?)
D3BO – C3P0 (Luke lo chiamava Threepeeo)
Ian Solo- Han Solo
Darth Fener – Darth Vader (come cacchio fai a cambiare un nome così fico con uno estremamente assonante con quello di E.Fenech?)
Principessa Leila – Princess Leia (leggesi Lia)
e altri che non mi vengono in mente.

-Il capolavoro degli utlimi anni di nome “Se mi lasci ti cancello” (notevole somiglianza con titoli di commedie romantiche del periodo) in realtà si chiamava (con una traduzione fedele) “L’eterno splendore della mente senza macchie”. Chiunque abbia guardato il film, ed abbia pianto alla fine, sa quanto sia ridicolo il titolo scelto. In più nel film c’è una brillantissima recitazione di Jim Carrey, che però è tutt’altro che comica.
A casa mia se un film ha Jim Carrey e si chiama “Se mi lasci ti cancello” viene messo nella categoria “Da guardare a cervello spento” e non fra i “Capolavori” come dovrebbe stare.

Se avete altre indicazioni da darmi su dei bloopers così assurdi nella traduzione italiana, commentateli pure. Appena mi verranno in mente di altri li scriverò.

Ultima nota rilevantissima: “Come fa un italiano a dire che De Niro è bravo? (se non l’ha mai sentito recitare)”

P.S.: Se sono stato troppo altezzoso, offendetemi pure. Il blog non viene moderato.

Paz