jump to navigation

Volete dimagrire? Andate verso l’equatore! 14 giugno, 2008

Posted by ipernova in Scienza.
Tags:
comments closed

Ebbene sì. All’equatore le persone pesano meno. Fanno tanto esercizio? Una forza misteriosa li spinge verso l’alto? Mangiano cibi più leggeri? Ci tengono più all’estetica?

No. Si. No. E forse.

Per chi crede che siano gli abitanti locali a pesare di meno, io ribadisco che quanto detto vale anche per gli sfaticati che mangiano lardo e se ne fregano della linea, come Maurizio Costanzo.

Il motivo è semplice, la terra gira. Quando siamo sull’equatore soffriamo verso l’alto la stessa spinta che sentiamo verso l’esterno quando l’automobile fa una curva.

E’ per questo motivo che tutte le nazioni lanciano i razzi spaziali da una base prossima all’equatore, così si spende meno benzina.

Volete una prova tangibile? Eccola! Per motivi di lavoro sono stato costretto a comperare una bilancia di super precisione in Italia (precisione di 0,001 grammo) e portarla in Brasile. Dopo averla calibrata con il peso campione da 200 grammi in una latitudine Friulana, l’ho portata nel tropico del Capricorno, e cioè avvicinandomi all’equatore di una latitudine sensibile (in realtà superando l’equatore ed andando nel tropico dell’emisfero australe). Vi pubblico qui a fianco la foto del risultato che la bilancia mi ha dato a San Paolo del Brasile.

Magia? Chiaroveggenza? O si era posata una mosca quando l’ho calibrata?

Volendo potrei fare i conti di quanto per cento in meno peserete quando andrete a fare una vacanza a Cuba. Volendo…

Paz

Annunci

E se Ginevra inghiottisse il sistema solare? 2 maggio, 2008

Posted by ipernova in Del + e del -, Scienza.
Tags: , , ,
comments closed

LHC (Large Hadron Collider) è l’acceleratore di particelle più grande e potente mai realizzato dall’uomo, progettato per far collidere protoni ad un’energia mai raggiunta fino ad ora in laboratorio. È costruito all’interno di un tunnel sotterraneo lungo 27 km presso il CERN di Ginevra.

L’LHC giunge in questi mesi alla fase di (finalmente) attivazione. Ed è proprio in questi attimi che si sollevano dubbi nei confronti del progetto.

Alcune persone ritengono che l’LHC potrebbe causare la distruzione della Terra. Secondo questi il CERN potrebbe:

  • Creare un buco nero stabile
  • Creare materia strana più stabile della materia ordinaria
  • Creare monopoli magnetici che potrebbero catalizzare il decadimento dei protoni

Mi soffermo sul primo. Due signori chiamati Walter L.Wagner e Luis Sancho, hanno presentato un ricorso contro LHC sostenendo che gli esperimenti potrebbero creare un buco nero capace di mangiarsi l’intero sistema solare. Questa tesi è anche sostenuta da due ricercatori della Standford e della Brown University. A parte che il ricorso è stato presentato al tribunale delle Hawaii, per un attimo mi sono venute certe domande.

E se fosse vero?

E se ogni razza intelligente creatasi nell’universo si è evoluta fino al punto di effettuare questo esperimento ed auto-annichilirsi in un buco nero?

E se i buchi neri che “vediamo” sono la prova di una vita ultraterrena esistita?

A me la prospettiva di diventare talmente intelligenti da auto-annichilirsi mi sembra abbastanza ironica da essere reale. Se ci pensate, l’universo è stato fin troppo logico fino ad ora, manca ancora quel bel po’ di ironia di cui la vita è inevitabilmente permeata.

Paz

Arthur C. Clarke v9.0 (Last release) 19 marzo, 2008

Posted by ipernova in Arte, Scienza.
Tags: , ,
comments closed

a c clarke

Da tempo volevo fare un post su questo genio letterario. Mi aspettavo questo inevitabile momento. Devo essere sincero, fino ad oggi (19/03/08) sognavo di incontrarlo in qualche maniera e di chiedergli un autografo.

Personalmente Clarke mi ha cambiato il modo di pensare, di essere, e quindi (in buona parte) la vita. (altro…)

Peripezie linguali 5 marzo, 2008

Posted by ipernova in Del + e del -, Scienza.
Tags: ,
comments closed

lingue arrotolate

Spesso quando esco con i miei amici, capita ad un certo punto, soprattutto raggiunti i livelli di saturazione sonnifera od etilica, che si passi a fare gara di chi riesce a fare più peripezie con la propria lingua (ma anche dita e braccia).

La prima e più elementare è quella di arrotolare la lingua in su (a forma di U). Stando alle ricerche che ho fatto, le persone riescono a farlo dal 65% all’80% dei casi (in base al luogo), con maggiore percentuale delle donne rispetto agli uomini.

Molti dicono che sia un fattore genetico, e viene utilizzato anche a scuola per spiegare il funzionamento dei geni. A quanto pare però c’è anche un forte fattore legato all’allenamento (ciò spiegherebbe perché le donne che parlano tanto riescano ad arrotolare la lingua più degli uomini 😀 ).

Ma passiamo alle bizzarrie.

La gara di chi riesce a fare più cose con la lingua la vinco sempre io, SEMPRE. Sarà perché parlo tanto (vi prego di evitare commenti che legano l’allenamento della lingua con il fatto che io sia brasiliano 🙂 ). I trucchi che mi riescono sono moltissimi, e spesso capita che nelle gare una persona mi mostri un nuovo trucco che io non sapevo ancora di riuscire a fare.

Oltre al piegare la lingua all’indietro, a girarla di 180 gradi sia a destra che a sinistra, a fare l’onda (forse il più schifoso), ed altri che non ricordo bene, il mio cavallo di battaglia è arrotolare la lingua in giù (magari passando dalla U in giù alla U in su).

Ho cercato per ore nel web qualche statistica sulla possibilità di fare questo trucchetto. Me la sono solo cavata con la dicitura “evento raro“. Adesso, se ben ricordo il mio libro di biologia delle medie, la probabilità che una persona riesca a farlo è una ogni settemila (se non con qualche zero in più). Questo mi rende una persona inutilmente unica, o unicamente inutile, vista l’utilità del gene che mi appartiene.

Cosa però degna di nota è il fatto che la persona che ha incrociato la mia vita e con la quale ho intenzione di condividere il futuro, riesce anche lei a piegare la lingua all’ingiù. Non ho mai conosciuto nessuno prima di lei che ci riuscisse.

Se la probabilità che una persona riesca a fare con la lingua la U invertita è una su settemila, questo vuol dire che in Italia la quantità di coppie che riesce a fare questo trucchetto insieme è 1,18. In pratica, io e la mia controparte siamo gli unici in Italia (più uno 0,18 di una coppia che si è lasciata, sta morendo, od ha una relazione extraconiugale).

“C’è da andarne fieri?” Non so.

“Ne ricavi qualcosa da questa abilità?” Non tanto.

“Siete gli unici in Italia?” Probabilmente sì.

……e voi, in cosa siete unici?

 

Paz

Una finestra 3D 25 febbraio, 2008

Posted by ipernova in Del + e del -, Scienza.
Tags: ,
comments closed

Un giovane orientale (perché gli orientali, si sa, sono meglio di noi), utilizzando la tecnologia del Nintendo Wii, ha inventato un modo per avere un’interazione con uno schermo come se fosse una finestra in un mondo 3D.

Quello che facciamo noi adesso, è come guardare una foto in una cornice. Se ci muoviamo la foto resta piatta.

Se invece guardiamo una finestra, muovendo la testa a destra e sinistra vediamo cose diverse. Lo stesso vale se ci allontaniamo o avviciniamo.

Questo ragazzo con dei semplici occhiali che emettono dei raggi infrarossi (come un telecomando) rivoluzionerà il concetto VideoGame.

Guardate il filmato (e se vi annoiano le spiegazioni in inglese, saltate a 2 minuti e 30, quando fa il paragone Prima-Dopo).

Figata pazzesca!

Paz

Cave sweet Cave 14 novembre, 2007

Posted by ipernova in Scienza, Uncategorized.
Tags: , , , , , ,
comments closed

Sette sorelle Entrata caverna

La NASA, con il satellite orbitante intorno a Marte Odissey (arrivato nel 2001), ha scoperto sulle pendici del (ex)vulcano marziano Ars, 7 caverne chiamate ora da tutti “Le 7 sorelle di Marte“.

A prima vista erano dei buchi rotondi e piccoli e sembravano dei massi (foto sopra a sinistra). Ma studiandoli attentamente hanno scoperto che di giorno erano più freschi, e di notte erano più caldi dell’ambiente esterno. L’escursione termica giorno-notte è molto inferiore, così come avviene con le nostre caverne. (Visto che su Marte le temperature variano da -120C a +20C, la minore escursione è una bella cosa).

Allora la NASA ha aspettato che arrivasse il sole giusto, all’ora giusta, nella direzione giusta per fare una foto ad alta risoluzione delle entrate, ricavando le spettacolari immagini qui sopra a destra. (Cliccate ed ingrandite l’immagine perché è splendida, anche se a falsi colori).

In pratica si ipotizzano migliaia di caverne come queste su Marte, ognuna di queste può costituire un ottimo rifugio per la vita, magari avendo anche acqua liquida. In più la caverna offre protezione dai raggi cosmici che colpiscono Marte, visto il suo debole campo magnetico.

 

Non vorrete mica dirmi che l’ironico destino di homo sapiens sapiens è quello di tornare ad abitare le caverne?

 

Paz

Effetto Serra for Dummies 12 novembre, 2007

Posted by ipernova in Le crociate, Scienza.
Tags: , , , ,
comments closed

Effetto serra benefici

Vorrei spiegarvi in maniera semplice le ragioni fisiche dell’effetto serra. Tutti ne parlano, alcuni lo negano, ma nessuno (quasi) sa il motivo fisico. Vi spiegherò in linguaggio “umano” (ed impreciso) cosa accade fisicamente.

Premessa: la radiazione è una specie di onda elettromagnetica. Al variare della lunghezza di quest’onda, la radiazione “cambia” nome. (così come avviene con il mare: piatto-onde basse, mosso-onde alte, molto mosso-onde altissime,  forza 9-maracaibo 🙂 ). Ad esempio, la parte delle radiazioni che il nostro occhio riesce a cogliere viene detta Luce. Ma sia le frequenze prima (+ deboli) che quelle dopo (+ forti) della Luce, esistono, hanno dei nomi e delle caratteristiche diverse.

Detto questo, procediamo.

La superficie di un corpo emette delle radiazioni che dipendono SOLO dalla sua temperatura. Se il corpo è caldissimo, tipo 6000 gradi, la radiazione avrà la lunghezza di quella visibile (Luce). Infatti la superficie del sole è a 6000 gradi. Se un corpo è a temperatura inferiore, facciamo 500, come un ferro rovente, emetterà soprattutto dei Raggi Infrarossi (che sono meno potenti della Luce) ma anche un po’ di Luce (luce rossa, più debole, ma l’unica che siamo in grade di vedere).

Il casino dell’effetto serra sta nel fatto che le cose si comportano diversamente per radiazioni con lunghesse d’onda diverse.

Per esempio: la neve riflette completamente i raggi luminosi, questo vuol dire che il sole non riesce a scioglierla. Tuttavia la neve assorbe i raggi più deboli emessi da superfici più fredde. Questo vuol dire che il sole non scioglie la neve, ma che il sole scalda una pietra, questa pietra a 30 gradi emette delle radiazioni più deboli che, paradossalmente, fanno sciogliere la neve. (è per questo che intorno alle pietre c’è spesso un alone di neve sciolta). Lo so che non ha senso, il sole non scioglie la neve ma una pietra tiepida sì. Ma la Natura è così.

Per i gas succede una cosa pazzerella simile. L’aria normale è completamente trasparente alla luce luminosa (che provviene da una sorgente a 6000 gradi), e lo è anche alla radiazione più debole degli Infrarossi (provveniente da una sorgente a temperatura ambiente).

Ci sono certi gas che però non sono così. Ci sono dei gas che sono trasparenti alla Luce (come quella del Sole) ma sono opachi agli Infrarossi. Questo vuol dire che, facendo un’analogia con la neve, i raggi solari non scaldano questo gas. Ma quando questi raggi scaldano il suolo, che a sua volta emette raggi più deboli, questi raggi cercano di tornare verso lo spazio ed invece trovano un gas opaco che li assorbe.

Questi gas come il “Gas metano” e la “CO2” (quest’ultima molto meno opaca agli infrarossi, ma mooooolto più presente in atmosfera) sono detti Gas Serra. E sono come la neve, ci sciolgono.

Che siamo stati noi a mettere i gas serra in atmosfera è certo. Liberiamo tonellate di CO2 dal sottosuolo ricavandola dal petrolio. Basta guardare i carotaggi fatti in Antartide.

Scusate per la noia 😉

Paz

ESPERIA (mo bene) 27 ottobre, 2007

Posted by ipernova in Scienza.
Tags: , , , , , ,
comments closed

NespoliEsperia è la missione Nasa dedicata all’installazione del Nodo 2 (costruito completamente in Italia da Alenia Spazio) nella Stazione Spaziale Internazionale. (Esperia era il nome dato all’Italia dai Greci Antichi). In questa missione c’è imbarcato un italiano di nome Paolo Nespoli che dirigerà tutta l’operazione di disassemblaggio e riassemblaggio (stile Lego) dall’interno della SSI. Inoltre sarà proprio lui che guiderà il braccio meccanico per movimentare i moduli della SSI (grandi come autobus).

Con questo modulo installato, la partecipazione italiana alla SSI arriva al 40%. Alla fine dovrebbe sfiorare il 50%!!!

Ultimamente sto guardando la Nasa TV (cliccate poi su Launch Nasa TV viewer). è interessante quanto parlino incessantemente. Ad ogni passo, ad ogni osservazione, qualcuno dice qualcosa e viene discusso sul cosa fare. La pedanteria nello spazio è mooolto benvenuta.

Arthur C. Clarke dice che così come nella terra sono nate certe superstizioni, ognuna delle quali con un certo motivo preciso di origine. Nello spazio queste superstizioni svaniscono e ne nascono di altre. Ad esempio: nello spazio porta sfiga avere dei segreti, di qualsiasi tipo. Questo perché la vita degli astronauti è appesa ad un filo e dipende da tutti loro. Questo li porta a dirsi qualsiasi cosa gli passi per la testa perché la prudenza non è mai abbastanza. Da lì nasce la prima superstizione spaziale.

SSI

Vi invito a visitare la pagine dell’ESA sulla costruzione della SSI. Molto interessante perché mostra con delle foto l’evoluzione della SSI nel tempo.

Vabbé, mi sembra ovvio che da grande io voglia fare l’astronauta 😀

Paz

Il mistero delle Pioneer 23 ottobre, 2007

Posted by ipernova in Del + e del -, Scienza.
Tags: , , , , ,
comments closed

Francobollo Pioneer 10Le sonde Pioneer 10 e 11 sono due sonde americane lanciate durante gli anni ’70, ed il loro scopo era quello di esplorare il sistema solare esterno. Molte delle foto che hanno fatto  dei pianeti hanno rivoluzionato la visione dello spazio da parte del pubblico. Erano proprio queste le sonde che portavano con se un disco in oro con: la raffigurazione dell’uomo e della donna, una canzone dei Rolling Stones, il nostro indirizzo nello spazio, una battuta sui carabinieri, ed altro ancora 🙂

Sono state inviate in direzioni opposte e percorrono ogni anno il triplo della distanza terra-sole. Attualmente hanno superato di molto l’ultimo pianeta del sistema solare e si stanno tuffando verso l’ignoto. In questo momento si trovano a più di 100 volte la distanza terra-sole (il doppio del raggio sel sistema solare). Soprendente il fatto che Pioneer 10 abbia mandato un segnale di controllo verso la terra nel 2003 (il segnale era stato programmato tanto tempo fa ed era il suo ultimo). E cioè a più di 30 anni dal suo lancio. Pioneer 11 invece ha terminato il contatto radio dal ’95. Ormai tutte e due le sonde hanno finito il proprio “carburante nucleare”

Il mistero delle due sonde è che in tutti e due i casi le sonde hanno una forza “misteriosa” che le attira verso il sistema solare, rallentandole. Nessuna teoria gravitazionale l’ha ancora giustificata. Tutte e due le sonde (opposte nel sistema solare) subiscono la stessa forza, quindi l’anomalia non può essere dovuta all’attrazione di un oggetto celeste, oppure una fuoriuscita di materiale dalla sonda.

Pioneer 10 sta puntando verso Aldebaran, una stella rossa a 68 anni luce di distanza. Ci vorranno 2 milioni di anni per raggiungerla. Speriamo che qualcuno la trovi per strada!!!

Paz

Pioneer 10 solaP.S.: Un oggetto che: viaggia da solo, in mezzo al vuoto ed al buio completo, a più di 7 miliardi di miglia dalla terra, che si prende la briga di girarsi dalla nostra parte ed inviarci un segnale quasi come fosse un saluto, fa senz’altro pensare.