jump to navigation

Obama vs McCain – L’ultimo dibattito 17 ottobre, 2008

Posted by ipernova in Democrazia.
Tags: ,
comments closed

Di solito seguo con più attenzione le elezioni alla Casa Bianca che quelle delle mie nazioni (intanto ne ho un paio).

Quando ero ancora studente, ho seguito tutti i dibattiti tra W. Bush e Kerry. Tutti rigorosamente alle 3:00 di mattina. Quest’anno, anche se sempre interessato, ho avuto modo di seguire soltanto l’ultimo dibattito (mi sono svegliato apposta).

Credo che le elezioni americane abbiano più influenza sul cittadino italiano che quelle dello stivale stesso, almeno per quanto riguarda quelle degli ultimi 8 anni (che se non sbaglio il conto sono state 4-5) visto che qua si vota e cambia sempre poco.

Gli USA volente o nolente possono rovinare qualsiasi scenario mondiale. La mia speranza è che nei prossimi anni abbia luogo un governo statunitense che almeno non faccia cazzate, sarebbe già un grossissimo passo avanti.

Ed invece vediamo arrivare questo nero dal nome equivoco. Una specie di Messia del nuovo millennio. Avrà sicuramente anche lui la sua lobby che lo regge, ma a sentirlo parlare sento una ventata di aria frescha superata soltanto dall’aria che respiro quando vado ad arrampicare col mio amico Nicola dalle parti del Natisone.

Ma torniamo a noi. L’entroterra americano (cioè gli stati ignoranti, poveri e repubblicani) è fondamentalmente il popolo più citrullo al mondo, soprattutto se si considera l’enorme potere decisionale che hanno. Per 2 decisioni sbagliate prese a scaglioni di 4 anni, hanno mandato a puttane la vita di tutti noi. Sì, di tutti noi. Hanno riacceso la guerra fredda, destabilizzato il M.O. e fatto crescere una bolla immobiliare a tavolino.

Finalmente la sorte sta cambiando rotta; oltre ad avere un nuovo messia, i Repubblicani hanno eletto come proprio candidato Topo Gigio. Guardatelo in qualche filmato. Ha un sorriso e uno sguardo da bambino. Ha le spalle rovinate e quindi muove le braccia come un cartone animato. Obama da solo (forse) sarebbe già bastato per vincere, ma i Repubblicani stavolta hanno pestato il caco. E meno male! Mancava solo che mettessero un’altra faccia da culo a convincere l’entroterra americano che la Union Carlyle pensa ai loro bambini.

Ieri notte, alle 3:00, mi sono emozionato sentendo Obama che diceva ad una delle nazioni più conservatrici del mondo E DURANTE UN DIBATTITO ELETTORALE la seguente frase: “L’aborto è un dramma e dev’essere vissuto in famiglia, ma la decisione spetta alla donna“. Il mio eroe!

Adesso, faccio mie le parole di Fidel Castro:Obama mi piace, è saggio, non capisco come non l’abbiano ancora ucciso“. Corriamo ancora questo rischio, e se perdiamo Obama saranno cazzi.

Il fatto che quel signore abbronzato possa cambiare totalmente rotta alla nazione più ricca e nel contempo più idiota fa di lui la persona attualmente più importante al mondo. E speriamo che abbia una maggioranza schiacciante anche fra i senatori.

Paz

Annunci