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Cave sweet Cave 14 novembre, 2007

Posted by ipernova in Scienza, Uncategorized.
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Sette sorelle Entrata caverna

La NASA, con il satellite orbitante intorno a Marte Odissey (arrivato nel 2001), ha scoperto sulle pendici del (ex)vulcano marziano Ars, 7 caverne chiamate ora da tutti “Le 7 sorelle di Marte“.

A prima vista erano dei buchi rotondi e piccoli e sembravano dei massi (foto sopra a sinistra). Ma studiandoli attentamente hanno scoperto che di giorno erano più freschi, e di notte erano più caldi dell’ambiente esterno. L’escursione termica giorno-notte è molto inferiore, così come avviene con le nostre caverne. (Visto che su Marte le temperature variano da -120C a +20C, la minore escursione è una bella cosa).

Allora la NASA ha aspettato che arrivasse il sole giusto, all’ora giusta, nella direzione giusta per fare una foto ad alta risoluzione delle entrate, ricavando le spettacolari immagini qui sopra a destra. (Cliccate ed ingrandite l’immagine perché è splendida, anche se a falsi colori).

In pratica si ipotizzano migliaia di caverne come queste su Marte, ognuna di queste può costituire un ottimo rifugio per la vita, magari avendo anche acqua liquida. In più la caverna offre protezione dai raggi cosmici che colpiscono Marte, visto il suo debole campo magnetico.

 

Non vorrete mica dirmi che l’ironico destino di homo sapiens sapiens è quello di tornare ad abitare le caverne?

 

Paz

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ESPERIA (mo bene) 27 ottobre, 2007

Posted by ipernova in Scienza.
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NespoliEsperia è la missione Nasa dedicata all’installazione del Nodo 2 (costruito completamente in Italia da Alenia Spazio) nella Stazione Spaziale Internazionale. (Esperia era il nome dato all’Italia dai Greci Antichi). In questa missione c’è imbarcato un italiano di nome Paolo Nespoli che dirigerà tutta l’operazione di disassemblaggio e riassemblaggio (stile Lego) dall’interno della SSI. Inoltre sarà proprio lui che guiderà il braccio meccanico per movimentare i moduli della SSI (grandi come autobus).

Con questo modulo installato, la partecipazione italiana alla SSI arriva al 40%. Alla fine dovrebbe sfiorare il 50%!!!

Ultimamente sto guardando la Nasa TV (cliccate poi su Launch Nasa TV viewer). è interessante quanto parlino incessantemente. Ad ogni passo, ad ogni osservazione, qualcuno dice qualcosa e viene discusso sul cosa fare. La pedanteria nello spazio è mooolto benvenuta.

Arthur C. Clarke dice che così come nella terra sono nate certe superstizioni, ognuna delle quali con un certo motivo preciso di origine. Nello spazio queste superstizioni svaniscono e ne nascono di altre. Ad esempio: nello spazio porta sfiga avere dei segreti, di qualsiasi tipo. Questo perché la vita degli astronauti è appesa ad un filo e dipende da tutti loro. Questo li porta a dirsi qualsiasi cosa gli passi per la testa perché la prudenza non è mai abbastanza. Da lì nasce la prima superstizione spaziale.

SSI

Vi invito a visitare la pagine dell’ESA sulla costruzione della SSI. Molto interessante perché mostra con delle foto l’evoluzione della SSI nel tempo.

Vabbé, mi sembra ovvio che da grande io voglia fare l’astronauta 😀

Paz

Il mistero delle Pioneer 23 ottobre, 2007

Posted by ipernova in Del + e del -, Scienza.
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Francobollo Pioneer 10Le sonde Pioneer 10 e 11 sono due sonde americane lanciate durante gli anni ’70, ed il loro scopo era quello di esplorare il sistema solare esterno. Molte delle foto che hanno fatto  dei pianeti hanno rivoluzionato la visione dello spazio da parte del pubblico. Erano proprio queste le sonde che portavano con se un disco in oro con: la raffigurazione dell’uomo e della donna, una canzone dei Rolling Stones, il nostro indirizzo nello spazio, una battuta sui carabinieri, ed altro ancora 🙂

Sono state inviate in direzioni opposte e percorrono ogni anno il triplo della distanza terra-sole. Attualmente hanno superato di molto l’ultimo pianeta del sistema solare e si stanno tuffando verso l’ignoto. In questo momento si trovano a più di 100 volte la distanza terra-sole (il doppio del raggio sel sistema solare). Soprendente il fatto che Pioneer 10 abbia mandato un segnale di controllo verso la terra nel 2003 (il segnale era stato programmato tanto tempo fa ed era il suo ultimo). E cioè a più di 30 anni dal suo lancio. Pioneer 11 invece ha terminato il contatto radio dal ’95. Ormai tutte e due le sonde hanno finito il proprio “carburante nucleare”

Il mistero delle due sonde è che in tutti e due i casi le sonde hanno una forza “misteriosa” che le attira verso il sistema solare, rallentandole. Nessuna teoria gravitazionale l’ha ancora giustificata. Tutte e due le sonde (opposte nel sistema solare) subiscono la stessa forza, quindi l’anomalia non può essere dovuta all’attrazione di un oggetto celeste, oppure una fuoriuscita di materiale dalla sonda.

Pioneer 10 sta puntando verso Aldebaran, una stella rossa a 68 anni luce di distanza. Ci vorranno 2 milioni di anni per raggiungerla. Speriamo che qualcuno la trovi per strada!!!

Paz

Pioneer 10 solaP.S.: Un oggetto che: viaggia da solo, in mezzo al vuoto ed al buio completo, a più di 7 miliardi di miglia dalla terra, che si prende la briga di girarsi dalla nostra parte ed inviarci un segnale quasi come fosse un saluto, fa senz’altro pensare.